Msc è pronta a rilevare Italo dal fondo infrastrutturale Gpi. E il closing, come spiegato da  Diego Aponte, presidente del colosso dello shipping, è atteso entro Natale.

Da mesi si rincorrevano le voci su un interessamento da parte del colosso dello shipping nei confronti dell’operatore privato italiano sulla rete ferroviaria ad alta velocità. E l’ufficialità è arrivata ieri proprio da Diego Aponte in occasione del battesimo della “Msc Nicola Mastro”, la più grande nave portacontainer mai attraccata in Italia.

Msc, Gip interlocutore naturale

“Italo a breve? Si”, spiega il top manager. “ Abbiamo un’amicizia con Gip, che è un fondo infrastrutturale, nostro socio ancora oggi nella società che gestisce i porti con una quota del 20%. Naturale fare qualcosa assieme. Crediamo molto al treno, non solo per la merce ma anche per i passeggeri. Andremo avanti sicuramente con questa presa di partecipazione che pensiamo di concludere da qui alla fine dell’anno”.

Sotto il profilo finanziario non sono state date cifre ufficiali ma indiscrezioni parlano di un investimento che si aggira attorno ai quattro miliardi di euro.

La famiglia Aponte rileverà dunque il 100% di Italo che vede nella compagine azionaria, oltre a Gip (72,6%), anche Allianz (11,5%), Infra Investors (7,6%), MoLagers (6%) mentre il restante 7,7% è in mano a un gruppo di imprenditori italiani tra cui Luca Cordero di Montezemolo, Flavio Cattaneo e Alberto Bombassei. Non è escluso che dopo la cessione a Msc, Gip e Allianz possano riacquistare una quota di minoranza di Italo.

Italo, un tassello nella strategia dei trasporti di Msc

L’ingresso di Msc in Italo è un tassello di una stretegia molto più ampia del colosso della famiglia Aponte. Prova ne è l’alleanza stipulata con Mercitalia, la società delle Fs che si occupa di trasporto dei beni.

“L’obiettivo”, ha detto Aponte, “è quello di spostare sempre più merce dalla gomma al ferro. Noi lo facciamo attraverso la nostra Medway che ha 120 locomotive nel mondo e simao molto determinati. Abbiamo imparato il mestiere e ora ci sentiamo forti per poter crescere in Italia e in Europa. Questa è la volontà della famiglia”.

Ita, Msc pronta se il governo chiama

L’interesse per il trasporto era emerso anche dalla decisione di Msc di farsi avanti per entrare nel dossier Ita. Progetto poi sfumato con la decisione del governo di affidare l’ex compagnia di bandiera a Lufthansa. Mail desiderio della famiglia Aponte di entrare nella partita pare non essersi sopito.

“Il negoziato con Lufthansa è già molto avanzato e noi lo rispettiamo. Peraltro su questo fronte noi abbiamo girato pagina. Ma se c’è la necessità da parte del governo e della signora Meloni, noi da italiani e da buoni cittadini, risponderemo favorevolmente”.

Un’apertura al dossier che si sposa con l’amore per il nostro Paese che da sempre caratterizza Msc. “Siamo innamorati di quello che facciamo, viviamo per le nostre aziende e per le persone che ci lavorano. In Italia abbiamo una posizione forte ma ce la siamo guadagnata investendo verticalmente nei porti per offrire un miglior servizio ai nostri clienti. Ci siamo mossi massicciamente nell’interesse dell’Italia e del settore marittimo”.

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