La holding di investimento Pariter Partners affiancherà CDP Venture Capital nello sviluppo di RoboIT, il primo polo nazionale CDP per il trasferimento tecnologico dedicato alla robotica.

RoboIT, si legge in un comunicato, “nasce con l’obiettivo di valorizzare i risultati della ricerca scientifica e tecnologica al fine di supportare la nascita di startup concepite nei laboratori delle università e dei centri di ricerca di eccellenza”.

Il polo nasce dalla collaborazione con i principali centri di ricerca attivi in campo robotico: l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, l’Università degli Studi di Verona e l’Università di Napoli Federico II.

CDP Venture Capital, anche grazie alla collaborazione e co-investimento di Pariter Partners, “metterà a disposizione dei ricercatori risorse economiche e competenze specialistiche per la realizzazione di un primo studio di fattibilità tecnica e di business all’interno delle singole università e dei centri di ricerca aderenti e attività di accelerazione imprenditoriale per supportare la nascita di nuovi campioni nazionali della robotica”.

La scheda di Pariter Partners

Pariter Partners è una holding di investimento focalizzata su opportunità deep-tech e tech transfer, nonché coordinatrice del più grande syndicate network italiano specializzato in deep tech.  La holding affiancherà ricercatori e ai centri di ricerca anche nelle fasi di sviluppo del prototipo e pre-costituzione della società al fine di supportarli nel percorso imprenditoriale.

Le parole dei protagonisti

“Siamo estremamente orgogliosi di poter mettere a disposizione del sistema l’esperienza specifica di investimento e supporto alla ricerca e al trasferimento tecnologico che abbiamo maturato nel segmento verticale deep tech della robotica, tramite il nostro modello operativo ScienceLab”, commentano Jari Ognibeni e Matteo Elli (nella foto), fondatori di Pariter Partners. “Riteniamo che la visione di CDP Venture Capital nel dar vita a RoboIT, coinvolgendo diversi attori importanti dell’ecosistema della ricerca e dell’impresa, permetterà di generare grande valore per lo sviluppo di una nuova industria italiana”.

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