Il Cda di Nextalia Sgr, società di  gestione del risparmio promossa da Francesco Canzonieri insieme a primari investitori istituzionali italiani (Intesa  Sanpaolo, Unipolsai assicurazioni, Coldiretti, Confindustria e Micheli Associati), ha approvato il secondo e final closing del fondo “Nextalia Credit Opportunities”, fondo alternativo di tipo chiuso riservato a investitori professionali focalizzato su opportunità di investimento single name in situazioni distressed.

A soli otto mesi dall’avvio della raccolta (ve ne avevamo già parlato qui) Nco amplia così ulteriormente il parterre dei propri investitori, quasi esclusivamente italiani e in gran parte coincidenti con quelli che  hanno già investito nel precedente fondo, a conferma del sostegno del mercato per questa iniziativa. La raccolta finale è di oltre 330 milioni di euro. 

Gruppo Psc, c’è l’offerta vincolante (e il via libera del Cda)

Il fondo Nco ha già all’attivo due operazioni di investimento nei settori energy e financial institution, perfezionate nei primi quattro mesi dall’avvio dell’operatività e, in data odierna, ha presentato un’offerta vincolante per intervenire come assuntore del concordato preventivo di Gruppo Psc, formalmente accettata dal Cda di gruppo Psc. Nelle prossime settimane la società sottoporrà agli organi della procedura la proposta di concordato modificata sulla base dell’offerta del Fondo Nco.

Gruppo Psc è il player italiano leader nel settore della realizzazione di impianti tecnologici complessi per grandi  opere di edilizia civile, industriale e infrastrutturale; inoltre, tramite la controllata Italtel, il gruppo è attivo  nella progettazione, sviluppo e realizzazione di reti di comunicazione, integrando tecnologie state-of-the-art,  sviluppate da partner industriali o in-house, grazie a un team di ricerca e sviluppo di primario standing.

Nco ma non solo: Nextalia, al via il fundraising del terzo fondo

Con tale offerta il fondo Nco ambisce a porsi come unico investitore nella procedura di concordato, così da consentire  una pronta esecuzione del concordato grazie alle risorse messe a disposizione dal Fondo Nco stesso nonché  la continuità della società. Forte del successo di questa seconda iniziativa, Nextalia si appresta ad avviare il fundraising del terzo fondo, denominato “Nextalia Ventures“, fondo alternativo mobiliare di tipo chiuso riservato ad investitori  professionali, con un obiettivo di raccolta pari a 100 milioni di euro e un hard cap pari a 150 milioni di euro (il  “Fondo Vc”).

La strategia di investimento del Fondo Vc sarà focalizzata sulle opportunità nel mercato del venture capital,  puntando ad affermarsi come leader in Italia e come partner di riferimento per gli operatori di venture capital internazionali. In particolare, il focus principale del Fondo Vc saranno start-up, scale-up e Pmi innovative che  sviluppano software e soluzioni SaaS B2B nei settori Data & Information, Healthtech, Edtech, Agritech, Fintech,  Insurtech, Foodtech, Infratech, Smart Mobility e Cleantech. L’approccio del Fondo Vc è volto alla costruzione  di un portafoglio di ventures tecnologiche investendo principalmente in round Post-Seed, Series A (early & late) e Series B in Italia e, opportunisticamente, all’estero, includendo operazioni di follow-on per allocare le riserve  del Fondo VC sulle migliori portfolio companies.

Il Fondo Vc sarà guidato da un investment team dedicato con significativa esperienza nel settore, sia a livello  nazionale che internazionale, supportato da strategic advisor con competenze trasversali e sinergiche fra loro.  Resta inteso che la commercializzazione inizierà una volta concluso il processo di notifica in Consob.

Commento all’operazione

Francesco Canzonieri, Ceo di Nextalia, ha commentato: “L’obiettivo di Nextalia è di porsi come piattaforma italiana di riferimento per il private capital. In tal senso, l’idea di continuare nel percorso di diversificazione delle asset class in cui la Sgr opera, con il supporto di team di primario standing, consentirà a Nextalia di consolidare il proprio posizionamento sul mercato italiano senza perdere le proprie caratteristiche distintive, quale la promozione delle eccellenze e la valorizzazione del territorio”.

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