Il consolidamento nel mercato dei servicer passa anche dalle piccole realtà. È il caso di Borgosesia, quotata all’Euronext Milan e attiva nel campo degli investimenti in asset alternativi, che ha avviato in esclusiva una trattativa volta al rilievo, attraverso Bgs Alternative, dell’intero capitale di OneOSix, intermediario finanziario con sede a Verona e specializzato nell’acquisto e gestione di crediti deteriorati.

Il consiglio ha inoltre preso atto di avere già ricevuto formale adesione alla proposta di partecipazione alle trattative da parte di tutti gli azionisti di OneOSix.

Alla chiusura dello scorso esercizio, OneOSix presentava un patrimonio netto di 3,4 milioni euro e un Cet1 ratio pari a 46,8%, che garantisce spazi di crescita delle attività di intermediazione e sinergie operative con Borgosesia.

L’operazione di acquisizione muove da una valutazione dell’intero capitale di OneOSix di 5,5 milioni e prevede un pagamento del relativo corrispettivo per il 45% circa al closing e, per il restante, alla scadenza del ventiquattresimo mese successivo a fronte del riconoscimento di un interesse di dilazione pari all’Euribor tre mesi maggiorato di uno spread di 50 b.p.

Gli obiettivi di Borgosesia

L’operazione, la cui conclusione è subordinata all’esito positivo delle attività di due diligence e alla conclusione di accordi vincolanti, si inquadra nell’ambito del programma di potenziamento delle attività alternative previsto dal Piano Strategico 24- 26 e si pone come obiettivo principale quello di accelerare la crescita delle attività di servizio prestate da Borgosesia a investitori terzi, ampliando fortemente la gamma di offerta e beneficiando del network di clientela della società.

L’operazione presenta inoltre un rilevante significato strategico perché consente l’estensione dell’attività di Borgosesia al trading su crediti deteriorati e la generazione di nuove opportunità di investimento selettivo, incluse eventuali posizioni ancora “attive”, nonché di intervenire attivamente nei processi di ristrutturazione finanziaria dei singoli debitori.

Borgosesia prevede di beneficiare, attraverso il consolidamento di OneOSix, fra l’altro della generazione di flussi commissionali e ricavi indipendenti dalle proprie attività dirette di investimento.

L’operazione è subordinata al nulla osta della Banca d’Italia, cui verrà inoltrata istanza nel mese di maggio. Inoltre, l’operazione verrebbe a concludersi tra parti correlate e nel rispetto della relativa procedura, detenendo l’Istituto Atesino di Sviluppo e Zarco, rispettivamente azionista rilevante di Borgosesia e soggetto correlato, una partecipazione pari al 49,86% ed al 15% in OneOSix. Giorgio Franceschi,  Davide Ferrari e Manuela Zanoni sono inoltre membri del consiglio di amministrazione della stessa OneOSix.

I dettagli dell’operazione

Gli accordi raggiunti a oggi tra le parti hanno carattere non vincolante e che i contenuti dei contratti definitivi relativi all’operazione potrebbero anche divergere da quanto allo stato ipotizzato.

Sempre in linea con le previsioni di sviluppo articolate nel Piano strategico di Borgosesia, anche nell’ottica di rendere più efficiente la gestione finanziaria del gruppo e di supportarne tanto l’attività di valorizzazione del portafoglio immobiliare di proprietà che quella di co-investimento a base dello stesso, il Cda  ha deliberato l’emissione, in più riprese, di obbligazioni non convertibili e, col proposito di diversificare le fonti di finanziamento, di commercial paper per un importo massimo di 50 milioni conferendo a tal fine delega per l’attuazione della relativa delibera al vice presidente e Ad, Mauro Girardi.

“L’ipotizzato acquisto di OneOSix, insieme ad una flessibile dotazione finanziaria addizionale, rappresentano per il Gruppo un significativo fattore di crescita, a servizio della strategia di sviluppo delle masse gestite anche per conto di investitori terzi. Il nuovo assetto offrirà inoltre la possibilità di avvicinarsi a situazioni di crisi ancora in stato embrionale, grazie soprattutto alle recenti modifiche della normativa fallimentare, una nuova frontiera per un operatore, come Borgosesia, da sempre focalizzato su esposizioni single name con la potenzialità di generare valore”, ha commentato Girardi.

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