La sostenibilità nella progettazione e realizzazione di una nuova idea di città attraverso un’alleanza pubblico – privata è stato il tema di un confronto tra esperti organizzato da ExSuf, centro di eccellenza della Liuc – Università Cattaneo e Unece – United Nations Economics Commission for Europe. L’evento si è tenuto il 29 novembre 2022 a Milano, presso la sede milanese di T8P Consulting e ha visto anche la presenza di Dealflower come media partner.

Il partenariato pubblico privato, Ppp – Public Private Partnership, oggetto di attenta analisi da parte di ExSuf che ne ha studiato i vari modelli e analizzato le diverse modalità, con un focus particolare sulle modalità di attrazione dei capitali finanziari privati , deve evolvere per garantire flessibilità e promuovere un dialogo costruttivo tra enti pubblici e settore privato, con l’obiettivo di individuare nuove metriche finanziarie e progettuali e nuove modalità per metterle in pratica. Solo attraverso una rigorosa disciplina di investimento, infatti, si possono strutturare i processi e rispettare i tempi di realizzazione a beneficio di tutti gli attori coinvolti.

I relatori che hanno partecipato all’incontro organizzato dalla Liuc

All’incontro, in cui ha portato i suoi saluti il rettore della Liuc professor Federico Visconti, sono intervenuti Guido Arnone, direttore innovazione tecnologica e digitale del Comune di Milano, Giampiero Bambagioni, vicepresidente di United 4 Smart Sustainable CitiesRoberta Cocco, esperta di trasformazione digitale, Stefano De Capitani, presidente Municipia, gruppo EngineeringGiulio De Carli, managing partner di One WorksAnna Gervasoni (nella foto), direttrice del comitato scientifico del centro ExSuf e Carlo Mochi Sismondi, presidente di Forum Pa.

“In un’Italia che ha sempre più bisogno di innovazione sistemica va sdoganata la logica della collaborazione pubblico – privato soprattutto alla luce degli ingenti investimenti del Pnrr che il nostro Paese si trova a gestire” ha affermato Carlo Mochi Sismondi, presidente di Forum Pa. “Una Pubblica Amministrazione collaborativa crea valore pubblico e attrae capitali accelerando la trasformazione e creando un virtuosismo culturale a beneficio di tutto l’ecosistema”.

“Ci troviamo di fronte a un momento di transizione digitale e ambientale in cui la sostenibilità diventa centrale per attuare un concetto di città smart che sia centro di attività economica ma, al tempo stesso, hub di generazione di conoscenza collettiva, benessere e innovazione per la comunità” – ha affermato la professoressa Gervasoni, direttrice del comitato scientifico di ExSuf – “la necessità di integrare infrastrutture urbane esistenti con altre nuove sostenibili by design che richiedono ingenti risorse accelera la riflessione sulla collaborazione pubblico – privato ridisegnando i ruoli degli attori coinvolti. Il settore pubblico ha un peso rilevante nell’accompagnare l’intervento privato soprattutto in termini di creazione di una cornice favorevole a livello legislativo. L’implementazione di un quadro normativo e regolatorio definito, infatti, oltre a contribuire a una corretta allocazione dei rischi, deve essere finalizzata a una maggiore rapidità di realizzazione dei progetti e a corretti processi di investimento”.

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