Nuova acquisizione per Orienta Capital Partners. Il fondo ha infatti comprato la maggioranza di Bierrebi, società bolognese attiva a livello mondiale nella progettazione e assemblaggio di macchinari per il taglio, a fustella e CNC (a controllo numerico computerizzato), di diversi materiali come tessuto, tessuto-non-tessuto e compositi, per diversi settori di applicazione quali abbigliamento, medicale ed automotive.

Nell’operazione hanno reinvestito con quote di minoranza i due imprenditori Francesco Virlinzi e Mario Paoluzi, che rimarranno come amministratori delegati, oltre ai manager Simone Compagnucci e Giuseppe Cianci.

L’azienda

Bierrebi, con sede principale a Sasso Marconi (Bologna), realizza diverse tipologie di macchinari destinati principalmente al settore manufatturiero-tessile e caratterizzati da un elevato grado di automazione, affidabilità, efficienza e ridotto consumo energetico. L’azienda ha chiuso il 2022 con un fatturato di circa 20 milioni, forte di un EBITDA margin superiore al 45%. Fondata nel 1963, Bierrebi controlla due società in USA e India ed è presente in più di 29 paesi, dove fornisce da decenni le principali multinazionali produttrici di abbigliamento.

La strategia

Orienta investe in Bierrebi “con precisi obiettivi”, spiega una nota del fondo guidato da Augusto Balestra, Marco Bizzarri, Giancarlo Galeone, Mario Gardini, Lorenzo Isolabella – che ha seguito questa operazione -, Sergio Serra e Paolo Strocchi, “il cui raggiungimento potrà essere accelerato tramite acquisizioni mirate di altre realtà del settore, alcune delle quali già individuate“.

Nello specifico, Orienta punta a consolidare la posizione di leadership della società nel settore dei macchinari da taglio a fustella attraverso il potenziamento della rete commerciale, l’espansione della base clienti e l’ampliamento geografico dei mercati nonché il lancio di nuovi prodotti e a espandere i settori di applicazione.

Anche quest’operazione di Orienta fa parte del progetto all’avanguardia FA R Evolution attraverso il quale il fondo intende creare un ecosistema formato da realtà ricche di competenze specialistiche: oltre che da innovazione, tecnologia, ecosostenibilità e transizione digitale, le aziende di FA R Evolution sono caratterizzate dalla voglia di “fare il futuro” di imprenditori e manager audaci, che possono quindi portare e trarre stimoli nuovi nell’interscambio tra le parti. Di FA R Evolution fanno già parte gli investimenti in Rockin’ 1000, Trendcolor, ILMA, ACT Blade, Contrader e Plyform.

Il financing

L’operazione è stata finanziata tramite un prestito obbligazionario mezzanino da Riello Investimenti SGR (assistita dallo studio Orrick) e tramite un finanziamento senior concesso da un pool di istituti di credito – assistiti da Simmons & Simmons – composto da BPER Banca (che ha agito tramite la propria direzione Corporate & Investment Banking) in qualità di Bookrunner, MLA e Banca Agente, assieme a IFIS, Solution Bank e Green Arrow Capital SGR (attraverso il fondo Green Arrow Private Debt Fund II) in qualità di MLAs.

 

Gli advisor

Orienta Capital Partners è stata assistita da Deloitte, che si è occupata della financial e tax due diligence, da PWC, per quanto riguarda la Business Due Diligence, da HPC per quanto riguarda la Due Diligence in ambito Environmental, Health & Safety, da Gitti & Partners per gli aspetti legali e da Lincoln International in qualità di debt advisor.

I venditori e Bierrebi sono stati affiancati da Poggi e Associati, in qualità di advisor finanziario, nelle persone del name partner Luca Poggi e dei partner Emanuele Gnugnoli e Giacomo Passaniti e dallo Studio Legale Bonelli Erede per gli aspetti legali.

Lascia un commento

Related Post