Voidless, startup deeptech attiva nella risoluzione dell’overpackaging, ossia la ricezione di pacchi eccessivamente grandi, chiude un round seed di 2,2 milioni guidato da Cdp Venture Capital,  tramite il fondo Corporate Partners I comparto industrytech,  e la società di venture  capital italo-francese 360 Capital. I due investitori hanno partecipato all’operazione investendo 1,1 milioni ciascuno.

Questo round, che segue il pre-seed di 600mila euro del luglio 2022 da parte di 360 Capital, consentirà alla startup di crescere sul mercato con i suoi macchinari “box on demand”, progettati per creare con precisione direttamente nei magazzini scatole e imballaggi su misura per ogni tipo di spedizione, offrendo in maniera efficace e concreta una soluzione al problema dell’overpackaging. Inoltre, l’iniezione di capitali sosterrà anche il consolidamento del team Voidless.

Le problematiche dell’overpackaging e l’obiettivo di Voidless

Con il crescente volume di oltre 170 miliardi di pacchi spediti nel mondo nel 2023 e una previsione di crescita annuale composta superiore al 10% nel settore dell’e-commerce nei prossimi cinque anni secondo Statista, Voidless potrebbe concorrere alla riduzione degli sprechi lungo la filiera.

Considerando la crescente attenzione generale verso la sostenibilità, spedire un pacco fuori misura oggi è un elemento lesivo anche per l’immagine del brand e i sistemi adottati da Voidless consentono ai consumatori finali di ricevere il pacchetto su misura, migliorandone l’esperienza di acquisto.

L’approccio della società, infatti, consente un’ottimizzazione significativa dell’intera catena logistica, che si traduce non solo in una marcata riduzione dello spreco di cartone e materiali di riempimento, ma anche in un miglioramento dell’efficienza dei trasporti. Questo si traduce non solo in un vantaggio per gli operatori logistici, che vanno a generare un grande risparmio economico in questa fase, ma anche per il committente della spedizione.

Enrico Filì, partner del comparto industrytech del fondo Corporate Partners I, Cdp Venture Capital, ha commentato: “Pensiamo che ci sia una grande opportunità nell’efficientamento e decarbonizzazione dei processi di logistica e packaging in cui operatori di mercato spinti dalla pressione dei clienti devono trovare soluzioni di immediato impatto e sufficientemente flessibili da adattarsi alle esigenze di aziende di differenti dimensioni e tassi di crescita; la soluzione di Voidless e il suo business model vanno in questa direzione”.

Gli advisor

Nell’operazione Cdp Venture Capital si è avvalsa della consulenza dello studio legale Dentons  con Antonio Legrottaglie, lo studio legale Galaw – Giovannelli e Associati  con Paola Cairoli, Gianvittorio Giroletti Angeli e Camilla Lanzafame ha invece assistito 360 Capital mentre Startuplegal  com Fabio Azzolina ha supportato Voidless.

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