Ambienta Sgr, asset manager europeo focalizzato sulla sostenibilità ambientale, ha annunciato di avere raggiunto un accordo per l’acquisizione di HolwegWeber, azienda francese attiva nella progettazione e costruzione di macchinari per imballaggi flessibili a base carta. A vendere sono Motion Equity Partners e il management della società.

Secondo quanto riportato in una nota, la target andrà ad unirsi alla piattaforma In.Pack Machinery, polo dei macchinari per il packaging flessibile sostenibile, targato Ambienta e guidato dal ceo Pietro Santoro.

Francesco Lodrini (nella foto), partner di Ambienta, ha spiegato: “Questa operazione è un altro esempio della capacità di Ambienta di realizzare progetti di aggregazione di ampio respiro su scala internazionale, in settori guidati da trend ambientali”.

I tre marchi di HolwegWeber

Basata a Molsheim (Francia) e con importanti sedi a Kiel (USA) e Guangzhou (Cina), HolwegWeber raggruppa tre marchi: Holweg, Weber e Mm.

La società è oggi particolarmente attiva nel settore e-commerce, grazie alla propria innovazione tecnologica e consolidati rapporti di partnership con le principali realtà del mercato.

In.Pack Machinery

Ambienta ha investito nel settore dei macchinari per il packaging flessibile sostenibile già dal 2019 attraverso la creazione di In.Pack Machinery. La piattaforma è costituita dalle società italiane Amutec, Scae e Mobert, aziende con un focus sulla produzione di macchinari pensati per processare polimeri riciclati e biocompostabili.

Pietro Santoro, ceo di In.Pack Machinery

L’operazione di aggregazione di HolwegWeber dà vita a un player con oltre 130 milioni di euro di ricavi tra Stati Uniti, Europa, America Latina e Asia, una elevata redditività, sette stabilimenti produttivi e un parco installato di più di 9.000 macchine.

Il gruppo si prefigge l’obiettivo di diventare il fornitore privilegiato dei più importanti produttori e utilizzatori di packaging in grandi mercati finali quali l’alimentare e l’e-commerce. I macchinari prodotti dal gruppo processeranno per circa il 67% carta e per il 27% plastica biocompostabile o riciclata. L’aggregazione consentirà inoltre rilevanti sinergie in termini di cross-selling, sviluppo tecnologico e acquisti.

Lascia un commento

Related Post