Il Mef ha scelto chi guiderà le principali società partecipate dallo Stato per il prossimo triennio. Il Ministero ha infatti presentato le liste che andranno a comporre i nuovi Consigli di amministrazione di Enel, Eni, Leonardo, e Poste Italiane.

Flavio Cattaneo è il nuovo ad di Enel

Classe 1963, è laureato in Architettura presso il Politecnico di Milano e attualmente ricopre la carica di vice presidente di Italo. Nel 1999 diventa Commissario dell’Ente Fiera Milano e sotto di lui la trasforma nell’attuale Spa. Ricoprirà la carica di presidente e ad fino al 2023. Sotto di lui Fiera Milano si rafforza e si prepara al debutto a Piazza Affari che avverrà nel 2022.

Dal 2003 al 2005 è stato dg della Rai che sotto la sua guida raggiunge l’utile netto più alto di sempre. Dal 2005 al 2014 è ad di Terna, per poi approdare nel Cda di Italo con la carica di amministratore delegato. Successivamente nel biennio 2016 -2017 è alla plancia di comando di Tim. Terminata l’esperienza nelal società di telecomunicazioni, torna a ricoprire la carica di ad in Italo, di cui è anche azionista con una quota del 6% del capitale sociale. Durante il suo mandato, nell’aprile 2018, porta a termine la cessione di Italo a Global Infrastructure Partner, per un controvalore di circa 2,4 miliardi di euro e reinveste nella società rimanendone quindi azionista.

A dicembre 2018 viene nominato vicepresidente esecutivo di Italo – Nuovo Trasporto Viaggiatori. Il 27 aprile 2021 viene presentata Itabus, società privata di trasporto su gomma a lunga percorrenza, di cui Cattaneo è fondatore e azionista di controllo insieme a lui in questa nuova iniziativa industriale sono presenti Luca Cordero di Montezemolo, Giovanni e Lucio Punzo, Angelo Donati e Isabella Seragnoli. Dal 29 aprile 2022 è nuovamente consigliere di Generali Assicurazioni, dopo esserlo stato già dal 2014 al 2016.

Claudio Descalzi, una vita trascorsa in Eni

Classe 1955, Descalzi è laureato in Fisica presso l’Università degli Studi di Milano. É entrato nel gruppo Eni nel 1981 come ingegnere di giacimento; successivamente diventa project manager per lo sviluppo delle attività nel Mare del Nord, Libia, Nigeria e Congo. Dal 2000 al 2001 ricopre la carica di direttore dell’area geografica Africa, Medio Oriente e Cina, lancia e supervisiona lo start up del Progetto Western Libyan Gas, destinato a incrementare la produzione della controllata libica da 85.000 a 280.000 barili al giorno. Dal 2002 al 2005 è nominato direttore dell’area geografica Italia, Africa e Medio Oriente, ricoprendo inoltre il ruolo di consigliere di amministrazione di diverse consociate Eni dell’area. Nel 2006 diventa vice direttore generale di Eni nella divisione Exploration & Production Da luglio 2008 è direttore operativo della divisione di Eni Exploration & Production. In questa fase Descalzi contribuisce alla definizione del piano strategico di attività upstream in Italia e all’estero.

Il 14 aprile 2014 è stato indicato dal Governo Renzi per il ruolo di amministratore delegato di Eni. Il primo mandato di Descalzi dura dal 2014 al 2017: sotto la sua direzione, tra il 2016 e il 2017, il bilancio di Eni torna in utile, chiudendo l’anno con profitti netti pari a 3,43 miliardi di euro.

Il 18 marzo 2017 viene confermato dal Governo Gentiloni nel ruolo di amministratore delegato per un secondo mandato insieme alla presidente Emma Marcegaglia. Il 20 aprile 2020 il Governo Conte II lo conferma alla guida di Eni per la terza volta consecutiva. Sotto la sua gestione la strategia di transizione verso le rinnovabili prosegue e il 19 febbraio 2021 Descalzi annuncia l’impegno di Eni nel raggiungere la decarbonizzazione di tutti i prodotti e processi aziendali entro il 2050.

Roberto Cingolani alla guida di Leonardo

Classe 1961, è un fisico e docente in diverse università italiane e internazionali. Dal dicembre 2005 Cingolani è direttore scientifico dell’Istituto italiano di tecnologia (IIT) di Genova.

Nel 2016 lavora alla nascita dello Human Technopole di Milano, il progetto per un istituto di ricerca per le scienze della vita, nato per continuare l’eredità di Expo 2015. Il 27 giugno 2019 lascia l’IIT, dove viene sostituito nel ruolo di direttore scientifico da Giorgio Metta, e viene nominato Responsabile Tecnologie e Innovazione della multinazionale del settore difesa e aerospazio Leonardo, diventando operativo dal primo settembre 2019. Ad aprile 2019 entra nel consiglio di amministrazione di Illycaffè.

Ad aprile 2020 viene nominato direttore non esecutivo nel consiglio di amministrazione della Ferrari, da cui si dimette il 16 febbraio 2021, a seguito della sua nomina a ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare nel governo Draghi. Presta giuramento ed entra ufficialmente in carica il 13 febbraio 2021. Il primo marzo successivo diventa il primo Ministro della transizione ecologica. Dal 23 ottobre 2022 è consigliere per l’energia del Governo Meloni.

Del Fante continuerà a guidare Poste Italiane

Classe 1967, Del Fante è laureato in Economia Politica presso l’Università Bocconi di Milano. Ha iniziato la sua carriera nel 1991 in JPMorgan Chase, diventandone nel 1999 managing director nella sede di Londra, proseguendo fino al 2003. È entrato in Cassa Depositi e Prestiti nel 2004, ricoprendo dal 2010 al 2014 il ruolo di direttore generale.

Dal 2014 al 2017 è stato amministratore delegato e direttore generale di Terna e dal 2017 è amministratore delegato e direttore generale di Poste Italiane. Inoltre è stato, inoltre, membro del consiglio di amministrazione di STMicroelectronics, del Fondo Europeo per l’Efficienza Energetica (EEEF) e vice presidente di ENTSO-E, l’Associazione europea dei gestori delle reti di trasmissione elettrica.

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