Wall Street chiusa. Dati macroeconomici assenti. Debolezza degli indici asiatici nella notte. Tradotto: l’Europa si muove negativa in questo inizio di settimana e Piazza Affari non fa eccezioni. Con un anima divisa in due. La forza del settore bancario, di nuovo travolta dall’entusiasmo di possibili operazioni di fusione, e infatti Bper Banca è il titolo migliore assieme a Unicredit ed Mps. La debolezza delle utility nel giorno dello stacco della cedola: Snam e Terna arrivano a perdere fino al 4%, prima di ridurre le perdite, lo stesso vale anche per Hera e Poste Italiane.

L’attenzione degli investitori rimane sulle banche centrali. La Fed ha messo in pausa i rialzi dei tassi ma prospetta nuovi aumenti a luglio. La Bce ha mantenuto un atteggiamento restrittivo con un rialzo di 25 punti base, aggiungendo successivamente che nuovi aumenti potrebbero arrivare anche dopo l’estate. Stamattina in questo senso si è espresso il governatore della banca centrale slovacca, Peter Kazimir, puntando il dito ancora una volta contro un’inflazione che non riesce a scendere secondo le aspettative.

Inoltre, martedì 20 giugno tocca alla People’s Bank of China, che però dovrebbe abbassare il tasso di prestito principale per sostenere un’economia che non cresce secondo le attese. Giovedì 22 sarà la volta della Bank of England, che a sua volta dovrebbe continuare il suo lungo ciclo di rialzi, incrementando i tassi di interesse di altri 25 punti base.


Grf Ftse Mib by Borsa Italiana

Vendite su Pirelli dopo il golden power e su utility

Il Ftse Mib come detto chiude negativo: -0,39% a 27.754 punti. Francoforte sfiora il punto percentuale di passivo: -0,9% a 16.201 punti, al contrario Madrid perde più dell’1% a 7.314 punti. Chiusura in rialzo per lo spread in un contesto di generale aumento per i rendimenti dei titoli di Stato europei sulle attese di nuovi ulteriori rialzi dei tassi da parte dell’Eurotower: 160 punti base a fine seduta, dai 157 punti base della chiusura di venerdì scorso. In deciso aumento il rendimento del decennale italiano, che ha segnato un’ultima posizione al 4,12% dal 4,03% del closing precedente mentre il pari tedesco segna ancora 2,5%. 

Occhi puntati ancora su Pirelli, in calo dell1,06%, dopo che il governo ha deciso di esercitare il golden power (ve lo raccontiamo qui) e Technogym, che all’Investor Day ha comunicato di stimare una crescita annua media dei ricavi di circa il 10% al 2025: -1,2%.

Tra i titoli migliori come detto le banche e Bper in testa. Non c’è solo l’imminente rialzo dei tassi della Bce a luglio e forse anche a settembre. Ma anche il risiko bancario nuovamente d’attualità. Nonostante le smentite dei diretti interessati (Banco Bpm e Bper Banca stessa in primis), proprio l’istituto emiliano si ritrova al centro di un ipotetico futuro terzo polo bancario, tra Pop Sondrio, l’ex Banca Popolare di Milano ed Mps. Occhio anche a Tim, +1,3%, nel giorno del cda che inizierà a esaminare le nuove offerte di Kkr e della cordata Cpd-Macquarie sulla rete. E a Leonardo, +0,7% dopo i due contratti chiusi durante la seduta odierna, tra Eurodrone e Nato (ve lo raccontiamo qui).

Giù come detto Snam ed Hera nel giorno dello stacco della cedola, per entrambi i titoli -2%. Rosso anche per Interpump, -1,98%, e Recordati, -1,9%.

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