Le borse europee assimilano le mosse della Bce e si mostrano impermeabili alla buona chiusura di Wall Street sostenuta dalle trimestrali. Piazza Affari riesce a riassorbire la seduta pesante della vigilia nel giorno delle dimissioni di Mario Draghi, si riporta sopra i 21.000 punti e dopo mezz’ora di contrattazioni cede lo 0,2%. Francoforte perde lo 0,3% a 13.207 punti, debole anche Parigi: -0,1% a 6.191 punti mentre Madrid  in contro tendenza sale dello 0,2% a 8.028 punti.

Manifatturiero e servizi in calo in Germania e Francia

A livello macroeconomico da segnalare i settori manifatturieri francesi in contrazione a luglio, sorprendendo negativamente le previsioni. Anche i servizi rallentano più del previsto. Situazione simile per la Germania, il cui indice Pmi composito scende a 48 dal 51,3 del mese precedente, anche in questo caso deludendo le attese del mercato (50,1). Si tratta della contrazione più bassa in 25 mesi, la prima da dicembre 2021. Questo significa che sia il settore dei servizi, sia quello manifatturiero hanno registrato cali importanti, e lo stesso vale per la domanda interna e l’export.

Dati che indeboliscono l’euro, dopo la ripresa della vigilia grazie alle decisioni della Banca centrale europea che ha aumentato i tassi di 50 punti base: nel cambio con il dollaro la moneta unica quota 1,0141, in calo dello 0,8% (grafico sotto) a fronte di un biglietto verde che consolida area 107,2 nel dollar index, in crescita dello 0,6%. 

“Lo scudo anti spread non appare convincente”

Per quanto riguarda l’intervento dell’Eurotower, questo il commento di Antonella Manganelli, ad e responsabile investimenti di Payden&Rygel Italia: “Il tono della banca centrale è risultato più rialzista del previsto: Christine Lagarde ha reiterato come il mandato della Bce sia uno solo, ovvero il contenimento dell’inflazione, facendo intendere l’accettazione da parte dell’Istituzione del fatto che l’abbassamento dei prezzi possa avvenire anche a costo di un impatto negativo sulla crescita”.

Sullo scudo anti spread, per Manganelli è “poco consolante l’annuncio sullo strumento anti-frammentazione, che purtroppo non è risultato né dettagliato né convincente quanto sperato. In aggiunta, quanto comunicato è suonato abbastanza complesso nell’ipotesi di un’eventuale implementazione. E l’immediata reazione del mercato non ha mancato di mostrare proprio questo scetticismo: l’euro non si è apprezzato, gli spread si sono allargati”.

Banca Mediolanum e Banca Generali i titoli migliori a Piazza Affari

I titoli migliori a Piazza Affari sono quelli del settore bancario, che ricevono ossigeno (seppur poco) grazie all’annuncio dello scudo anti frammentazione denominato Transmission Protection Instrument, potenzialmente illimitato anche se, per il momento, la Bce non sembra intenzionato a usarlo. Lo spread rimane ben sopra il livello di attenzione in area 240 punti base mentre il rendimento dei btp scende dal massimo di 3,7% della vigilia al 3,5% di oggi (ancora al di sopra del decennale greco).

Banca Mediolanum è maglia rosa in avvio: +1,5%, segue Banca Generali, +1,4%, positive anche le utility: Italgas +1,3%, Terna +1,1%. Il titolo più venduto è Iveco, -1,9%, segue Telecom, che con la caduta di Draghi vede complicarsi la sua partita di fusione con Open Fiber: -1,9%. Giù anche Unicredit, -1,4%, e Stellantis, -1,37%. 

Gas, il piano di emergenza Ue non convince

Sul fronte del gas, tiene banco il piano d’emergenza dell’Ue per far fronte alle forniture a rischio dalla Russia. Il gasdotto Nord Stream 1 ha riaperto i flussi del 40% dopo 10 giorni di stop. Tuttavia l’Europa non si fida e considera ancora il blocco totale da parte di Mosca come uno scenario possibile. Ecco perché ha stabilito una riduzione del 15% dell’utilizzo del gas per tutta l’Unione Europea, dal primo agosto fino a marzo 2023, sulla base della media di ciascun paese negli ultimi 5 anni. Un meccanismo che andrebbe a innescarsi nel momento in cui due paesi membri dovessero denunciare una condizione di crisi.

La decisione non riguarda soltanto il metano russo, e questo penalizza i paesi che sono riusciti a differenziare maggiormente le forniture (e quindi ridurre la dipendenza dalla Russia). Italia, Spagna e Portogallo hanno già “bocciato” il piano, che potrebbe essere sottoposto a revisione. Sul Ttf olandese il gas europeo oggi risale a 162 euro per megawattora, +4,4% (grafico sotto) mentre il natural gas americano rimane sui massimi dell’ultimo mese, a 7,6 dollari per Mmbtu. 

Petrolio, terza seduta in rosso

Solletica i 96 dollari al barile il Wti, in calo dello 0,6%. Terza seduta consecutiva in rosso per il prezzo del petrolio. I timori per la recessione e il calo della domanda persistono, dopo che questa settimana il presidente Usa Joe Biden non è riuscito a ottenere l’impegno dei leader arabi a pompare più petrolio. Giovedì il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman e il presidente russo Vladimir Putin hanno discusso e consolidato la cooperazione all’interno dell’Opec+ in una telefonata. Nel frattempo, gli Stati Uniti continuano a studiare un piano per imporre un limite di prezzo al greggio russo volto a fare pressione su Mosca per l’invasione dell’Ucraina.

 

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