La buona giornata sui titoli tecnologici, unita a quella vivace anche degli energetici e dei bancari permettono a Piazza Affari di chiudere in progresso del +1,2%, miglior indice europeo dopo Londra. Il sostegno di Wall Street è importante, al giro di boa le borse americane si muovono positive, in particolare il Nasdaq, +1,5%, in scia all’ufficialità del lancio da parte di Apple dell’i-Phone 15, che sarà presentato il prossimo 12 settembre, assieme ai nuovi orologi (il titolo segna un rialzo del +1,8% ed è uno dei migliori).

Si alimentano inoltre le speranze per un atteggiamento più cauto delle banche centrali dopo Jackson Hole. Perché i dati americani sulle nuove disponibilità di posto di lavoro deludono le aspettative (ai minimi da marzo 2021). Anche il dato sulla fiducia dei consumatori è inferiore alle attese. E come spesso accade, davanti a due indicazioni macroeconomiche importanti, ecco che gli investitori scommettono su una pausa per quanto riguarda l’aumento dei tassi da parte della Fed. Ottimismo che si affianca alla spinta avviata già questa notte in Cina, con il taglio del bollo sulle transazioni azionarie.

Si diceva di Piazza Affari: +1,2% come anticipato e un avanzamento fino ai 28.890 punti e una scia rialzista ben evidenziata da tre guadagni consecutivi, iniziata venerdì scorso. Avanza anche Francoforte: +0,88%, svetta Londra che segna un importante progresso dell’1,72%, seduta senza slancio per Parigi, che riflette un moderato aumento del +0,67%.


Grf Ftse Mib by Borsa Italiana

Chiusura in lieve calo per lo spread tra Btp e Bund. A fine seduta il differenziale di rendimento si è attestato a 164 punti base, due in meno rispetto al livello segnato alla chiusura di ieri. Calo più sensibile per il rendimento del decennale italiano, che ha terminato gli scambi al 4,15% dal 4,22% della vigilia. Da seguire il Bund, visto che la Germania rimane alle prese con una crescita debole e la recessione tecnica: rende il 2,51% dopo il 2,55% della sessione precedente.

Piazza Affari, storie di borsa: Saipem, Tim, Brunello Cucinelli

A Milano gli acquisti hanno premiato Stmicroelectronics, +2,1% con un’accelerazione nel finale grazie al tech Usa. La maglia rosa va però a Erg, +2,4%, a seguire Saipem, +1,7% con il completamento dell’operazione Golfinho (qui il nostro approfondimento). Rialzi di oltre un punto percentuale per Enel, A2a, Terna, Hera e Italgas, così come il comparto bancario, dove Pop Sondrio supera il 2%, Mps +1,59%, Unicredit +1,9%.

Moderata Intesa Sanpaolo, +0,6%, nonostante i rumors per la possibile acquisizione della romena First Bank. Chiude sotto i massimi Tim (+0,39%) dopo la mossa del governo sulla rete (vi spieghiamo tutto qui).

Fuori dal Ftse Mib, già detto del Banco di Sondrio, da segnalare Brunello Cucinelli: +2,4% grazie ai conti relativi al primo semestre. Utile netto di 66,7 milioni di euro, in aumento del +31,9% rispetto al 30 giugno 2022, ricavi per 543,9 milioni (+31% a cambi correnti, +30,5% a cambi costanti). Il livello del risultato netto è superiore alle attese degli analisti. L’ebit si è attestato a 87,7 milioni, in crescita del +51,8%, con una marginalità del 16,1% rispetto al 13,9% del 30 giugno 2022.

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