Camfin stringe la morsa su Pirelli. La holding che fa capo alla società di Marco Tronchetti Provera ha completato assieme alla controllante Mtp un’operazione per l’acquisto di due pacchetti di titoli, che portano a detenere una quota complessiva del gruppo di pneumatici dal 14,1% al 20,58%.

Tale soglia, considerando anche il patto triennale siglato con Brembo sul 6% di Pirelli, porta il blocco degli azionisti italiani verso il 26% del capitale.

In cosa consiste l’operazione

Come anticipato, si tratta di un’operazione di acquisto di due pacchetti di titoli. Il primo coinvolge Camfin: attraverso un proprio veicolo, spiega il Sole 24 Ore, eserciterà parzialmente l’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie fino a un massimo del 5%, stando a indicazione fornita dal Cda già dallo scorso settembre, per un pacchetto che gira intorno al 3%.

La seconda parte di acquisto coinvolge la controllante di Camfin, che è Mtp. In questo caso la holding di Marco Tronchetti Provera arriverà a controllare e gestire il 3,68% di Pirelli detenuto al momento dal suo partner cinese, Longmarch.

Un’operazione che se sommata, porta al controllo di una quota complessivamente superiore al 6%. Il quotidiano di Confindustria conclude dicendo che per i prossimi sette anni Mtp avrà il controllo indiretto del 20% di Pirelli tramite Camfin.

Reazione del mercato

Il titolo è reduce dalla brillante performance della vigilia chiusa con un +3% a Piazza Affari a quota 4,98 euro ad azione. Pirelli apre in rally anche nella sessione odierna e supera la soglia psicologica dei 5 euro, guadagna il 3,37% e tocca i 5,15 euro ad azione, livello record da febbraio 2022, con gap up di circa un punto percentuale.

Lascia un commento

Related Post