Di nuovo il golden power. Dopo la notizia del primo ricorso da parte del governo Meloni per fermare l’olandese Nebius nell’acquisizione di Tecnologia Intelligente (ve lo abbiamo raccontato qui) si apre il caso Pirelli, che in Borsa sta registrando forti vendite, vicine al 3,5%.

Palazzo Chigi starebbe infatti valutando l’utilizzo del golden power per limitare Sinochem, socio di maggioranza del gruppo (qui vi raccontiamo la storia del marchio per i suoi 150 anni, compresa la suddivisione dell’azionariato), secondo quanto riportato da Bloomberg (su questo link l’articolo integrale). Frenare il raggio d’azione della compagnia asiatica sembrerebbe l’obiettivo del governo Meloni, in tal caso sarebbe il secondo golden power nel giro di poche settimane.

Diverse opzioni sono al vaglio. In particolare, si legge nel pezzo del quotidiano economico americano: “la limitazione della condivisione di informazioni su tecnologie sensibili  e strategiche con i membri del consiglio di amministrazione (in tutto composto da 15 membri) nominati da Sinochem e quelle dei loro diritti di voto”.

Cosa prevede l’attuale governance Pirelli. Le quote di Sinochem

In buona sostanza, c’è preoccupazione per la capacità di influenzare il business da parte della società produttrice di pneumatici, la cui gestione, va ricordato, è comunque saldamente nelle mani di Marco Tronchetti Provera. È bene ricordare che l’attuale governance già prevede l’impossibilità di trasferire la sede sociale all’estero, se non è votata dal 90% del capitale. Sinochem, dopo la recente fusione con ChemChina, è l’attuale maggiore azionista del gruppo, attraverso la controllata Marco Polo International, con una quota del 37%. Un mese fa la stessa compagnia cinese aveva smentito ogni idea di vendita della propria partecipazione, come potete leggere anche qui.

Il titolo di Pirelli, come detto, è tra i più venduti nella seduta odierna di Piazza Affari. A ridosso dell’apertura di Wall Street il ribasso, come anticipato, è pari al 3,5%, sul supporto ciclico di 4,5 euro ad azione. C’è da dire che Pirelli arrivava da sette sedute positive consecutive, con tanto di 4,7 euro ad azione come valore massimo dal 10 marzo scorso, giorno in cui è fallita Silicon Valley Bank.


Grf Pirelli by Borsa Italiana

La nota ufficiale di Pirelli

Nel comunicato di approvazione dei conti al 31 dicembre 2022, Pirelli rende noto che il Consiglio di amministrazione ha deliberato di posticipare la data dell’assemblea degli azionisti per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022 a giovedì 29 giugno 2023.

Il Consiglio – accogliendo la richiesta in tal senso pervenuta da Cnrc– ha deciso il posticipo in ragione del procedimento pendente ai sensi del DL 21/2012 (Normativa Golden Power), la cui notifica è avvenuta da parte della stessa Cnrc il 6 marzo scorso, in relazione al rinnovo del patto parasociale – sottoscritto in data 16 maggio 2022 da e tra, fra gli altri, Cnrc, Marco Polo International, Camfin e Marco Tronchetti Provera & C. – che è previsto entri in vigore con la pubblicazione dell’avviso di convocazione dell’assemblea degli azionisti per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022.

Lascia un commento

Related Post