Pop Sondrio nel mirino di Unicredit? Secondo il Sole 24 Ore sì. La ricostruzione è la seguente: una grande banca d’affari americana si sta muovendo per costruire una posizione di peso nel capitale dell’istituto valtellinese, con l’obiettivo di favorire l’ingresso di una grande banca italiana. L’operazione riguarda la raccolta di un pacchetto di titoli del 10% di Pop Sondrio. E la banca italiana interessata, riporta il quotidiano di Confindustria, le tracce porterebbero verso Unicredit.

No comment ovviamente da parte della banca di Piazza Gae Aulenti, quantomeno ufficialmente mentre da Davos, dov’è in corso il World Economic Forum, l’amministratore delegato Andrea Orcel si è sbilanciato: girano molte voci da chi vuole creare transazioni -questa è la sostanza- ma i numeri non tornano.

Unicredit, braccio di ferro con gruppo Unipol per Pop Sondrio?

Non si tratterebbe di un ingresso aggressivo, né comporterebbe un braccio di ferro per il controllo di Pop Sondrio, il cui socio di riferimento è gruppo Unipol, che nel mese di settembre 2023 si è portato al 20% del capitale della banca, di fatto raddoppiando le quote in particolar modo nell’ambito bancassurance. “Un socio eccellente” sono le parole in questo senso di Mario Alberto Pedranzini, Ceo dell’istituto valtellinese pronunciate durante la riunione del comitato esecutivo dell’Abi.

Non bisogna dimenticare infine la partecipazione di Unipol anche in Bper Banca, pari al 19% e azionista di riferimento, l’istituto emiliano ha svolto sempre un ruolo di primo piano nelle operazioni passate, ultima, ricorda Il Sole 24 Ore, la spartizione degli sportelli Ubi nell’ambito dell’Opa di Intesa Sanpaolo con Ca’de Sass, in prima fila nell’operazione di acquisto dell’istituto e Bper pronta ad assicurarsi poi un pezzo della rete.

Reazione del mercato

Il mercato premia il risiko bancario, con Pop Sondrio che presenta tecnicamente un gap up rispetto alla seduta della vigilia, per un guadagno del +4,4% al giro di boa a 6,25 euro ad azione con un massimo di 6,27, livello record che non si vedeva da gennai 2010. Negli ultimi cinque mesi l’istituto valtellinese è cresciuto di oltre 40 punti percentuali. Corre anche Bper Banca, +3,4% a 3,30 euro ad azione. Vivace Unicredit, +2,9%, 26,65 euro ad azione e aggiorna i massimi da dicembre 2015.

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