Poste Italiane ha emesso con successo il suo primo bond perpetuo subordinato ibrido con periodo di “non-call” di 8 anni per investitori istituzionali, del valore nominale complessivo di 800 milioni di euro. Le obbligazioni hanno ricevuto una richiesta di sottoscrizione di circa 4 volte l’offerta, con ordini complessivi pari a oltre 3 miliardi di euro, principalmente da investitori in Francia, Italia, Germania e Regno Unito.

Si tratta del primo bond ibrido emesso da Poste Italiane ed è finalizzato a rafforzare il Leverage Ratio (Basilea III) e il Tier 1 ratio di BancoPosta, nonché il Solvency II Ratio di Poste Vita, contribuendo a sostenere la crescita di lungo termine del Gruppo secondo le linee strategiche del piano 24 Sustain & Innovate. L’emissione obbligazionaria prevede un periodo di “non-call” di 8 anni e non ha scadenza fissa.  Il prestito sarà quotato sul mercato regolamentato della Borsa del Lussemburgo.

Gli advisor

Allen & Overy e Cappelli RCCD hanno prestato assistenza nell’ambito dell’emissione di un prestito obbligazionario perpetuo subordinato da parte di Poste Italiane.

Allen & Overy ha assistito il pool di istituti finanziari – Goldman Sachs International e J.P. Morgan quali Joint Structuring Agents e insieme a Intesa Sanpaolo Joint Global Coordinators, e le altre banche collocatrici BNP Paribas, Deutsche Bank e UniCredit – con un team diretto da Cristiano Tommasi (nella foto a sinistra) e Craig Byrne, partner del dipartimento International Capital Markets, coadiuvati dalla consultant Patrizia Pasqualini e dagli associate Edoardo Tonachella e Pierfrancesco Bencivenga, con il partner Francesco Guelfi e il senior associate Elia Ferdinando Clarizia per i profili fiscali.

Lo studio legale Cappelli RCCD ha assistito l’emittente Poste Italiane con un team guidato dal partner Federico Morelli (nella foto a destra), che ha incluso la counsel Fiona Chung (Solicitor of England and Wales) e l’associate Martina Baldi.

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