Prelios Sgr ha venduto, tramite il fondo Clarice Light Industrial, un portafoglio costituito da 55 centraline telefoniche situate su tutto il territorio italiano a Hayfin Capital Management, che le ha acquistate attraverso il fondo Telco Infra 2, gestito dalla stessa Prelios.

Giovanni B. Sandicchi

Il portafoglio, con una superficie totale di oltre 170mila metri quadri, è costituito da immobili usati come centraline telefoniche, e condotti in locazione da un operatore delle telecomunicazioni italiano con contratti di tipologia triple net di recente rinegoziazione e una scadenza di lungo periodo.

I commenti

Si tratta della più grande operazione unitaria conclusa sul mercato nel 2021 da inizio anno a oggi per questa tipologia di asset class e di una delle maggiori effettuate negli ultimi cinque anni”, ha commentato Andrea Calzavacca (nella foto di copertina), head of loan advisory di Cbre Italy.

Il mercato delle centraline telefoniche continua a rivestire grande interesse, sia per Prelios Sgr – che vanta su questa asset class un track record non eguagliabile –, sia per gli investitori nazionali e internazionali che ricercano un investimento infrastrutturale caratterizzato da buona redditività nel lungo periodo, con un profilo di rimborso cedolare”, ha aggiunto Alessandro Busci, director fund management di Prelios.

Gli advisor

Ad affiancare Hayfin è stata la società di consulenza immobiliare Cbre, che ha anche seguito l’analisi relativa agli aspetti tecnologici e di concentrazione infrastrutturale.

La cessione del portafoglio da parte di Clarice è avvenuta attraverso una procedura competitiva supportata da Intesa Sanpaolo (divisione Imi Corporate & Investment Banking) in qualità di advisor finanziario.

Legance si è occupato degli aspetti legali e amministrativi.

Per Telco Infra 2 hanno agito gli studi legali Latham & Watkins e Villata Degli Esposti e Associati per gli aspetti legali e amministrativi. Latham & Watkins ha assistito il fondo Telco Infra 2, con un team composto dai partner Cataldo Piccarreta e Giovanni B. Sandicchi (nella foto pagina), le associate Silvia Milanese, Federica Di Terlizzi e Beatrice Massimino per i profili corporate, e dal counsel Cesare Milani per i profili regolamentari.

La transazione è stata seguita dal notaio Sabrina Chibbaro dello Studio Notarile Agostini-Chibbaro.

Lo studio legale e tributario Plusiders ha gestito gli aspetti fiscali e Prelios Integra gli aspetti tecnici.

EY ha curato gli aspetti fiscali e tecnici, con un team composto da Alessandro Padula, Aurelio Pensabene, Mario Naydenov, Chiara Limido e Ludovica Montironi per la due diligence fiscale, da Roberto Talotta, Nukhet Anadal e Anna Valtortae Gabriele Latini per la due diligence tecnica e ambientale.

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