Prima Assicurazioni non mette la “prima”, perdonate il gioco di parole, ma innesta la quinta, per sottolineare la crescita della insurtech italiana nata 10 anni fa. Potenza di fuoco infatti per la presentazione dei numeri e del kick off della campagna pubblicitaria “Tu, Prima” con Tbwa/Italia, a partire dalla scelta del protagonista, ossia l’attore hollywoodiano Patrick Dempsey. Sulla comunicazione l’intermediario assicurativo del resto ha sempre puntato molto. Il budget speso annualmente è circa di 10 milioni di euro, fanno sapere dall’azienda. Passando agli incrementi: “Il 2023 si è chiuso con 880 milioni di raccolta premi -spiega il Ceo George Ottahycal durante la presentazione milanese dell’iniziativa-. Mentre nel primo trimestre abbiamo registrato una raccolta di oltre 250 milioni e per il 2024 stimiamo una raccolta compresa tra gli 1,1 e gli 1,2 miliardi”.

Prima Assicurazione, la quotazione in Borsa non è in programma 

Tre milioni e 200mila clienti, un modello Mga “che è molto più presente in altri mercati, come il Regno Unito” e un azionariato che conta big come Goldman Sachs, Blackstone e Carlyle. “Investitori di alto livello richiedono alti livelli ma sono una prova che il business è solido e che la scelta di mettere i clienti al centro è corretta”, fa sapere Ottathycal ai giornalisti. Tra l’altro, nota di colore, la presenza di Dempsey nella campagna gioca proprio, a livello visivo, sull’oscuramento del ruolo di star in favore della centralità di clienti e cittadini comuni. Visti i risultati però, la domanda d’obbligo è sulla quotazione in Borsa. Al momento, nonostante la presenza di fondi grossi, lo sbarco non è all’orizzonte. “Siamo potenzialmente pronti per fare una quotazione in tempi rapidi, ma non è in discussione in questo momento con gli azionisti. Continuiamo con i risultati positivi e ci aggiorniamo sul futuro per spingere la crescita sui nuovi mercati”.

Nel futuro la differenziazione dei prodotti

Sulle prospettive invece cambia il mindset degli obiettivi: “In passato puntavamo alla crescita assoluta. Negli anni l’Ebitda è diventato un target importante, anche nelle discussioni con i nostri investitori. L’obiettivo era avere un Ebitda positivo nel 2023 e abbiamo registrato un dato a doppia cifra. Anche per quest’anno stimiamo una crescita significativa, almeno double digit“, sottolinea il Ceo. Conterà anche la differenziazione dei prodotti laddove l’intermediario assicurativo è specializzato in polizze auto, moto, furgoni, casa, famiglia e infortuni. “Tre anni fa abbiamo iniziato a diversificare introducendo servizi casa e famiglia e oggi abbiamo il 4%, 5% delle polizze non moto, una percentuale ridotta ma vogliamo investirci”. E infine lo sguardo all’estero: “Siamo presenti in Regno Unito e Spagna. Iniziamo a essere una realtà internazionale. In futuro potremmo anche espanderci in altri mercati, ma per ora e presto”, conclude il Ceo. 

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