Primo Space, fondo di venture capital specializzato in investimenti nella New Space Economy, ha completato il suo primo anno raggiungendo una dimensione complessiva di 85 milioni di euro tramite le ultime operazioni di fundraising e l’avvio di un fondo parallelo dedicato agli investimenti in Italia. Primo Space è gestito è da tre general partner, Matteo Cascinari, Raffaele Mauro e Giorgio Minola, coadiuvati da un team di analisti focalizzati sulla selezione e il supporto delle imprese in portafoglio. La struttura opera sotto l’ombrello di Primo Ventures e si avvale della consulenza e capacità di due diligence del suo advisor tecnico-scientifico esclusivo Fondazione E. Amaldi.

La space economy è un settore in rapida crescita che sta attirando capitali e talento su scala globale con un impatto in molteplici industrie che vanno dai servizi legati a Internet alla logistica, dalla lotta al cambiamento climatico alle assicurazioni, dall’agricoltura di precisione al monitoraggio delle infrastrutture, dalla sicurezza alle telecomunicazioni, senza contare le ricadute indirette per via dello sviluppo di tecnologie e materiali ad alta performance. Primo Space si colloca nel nodo di crescita fondamentale di questo settore, impiegando il suo capitale per la crescita di startup che stanno trasformando un mercato che, secondo Morgan Stanley, raggiungerà i mille miliardi di dollari di dimensione entro la fine del decennio.

Le startup spaziali

Nel dettaglio, nel corso del primo anno Primo Space ha concluso sei operazioni di investimento, collocando complessivamente 8,1 milioni di euro di capitale. Le società supportate sono state Aiko Space, società torinese che sviluppa algoritmi di intelligenza artificiale per rendere le missioni spaziali sempre più autonome, Leaf Space, società basata a Lomazzo (Como) attiva nel settore delle ground station per satelliti di piccole dimensioni, Pangea Aerospace, società spagnola che produce un motore per razzi del tipo aerospike in stampa 3D e un sistema di rientro per piccoli lanciatori, Astrocast, società svizzera che sta costruendo una costellazione di satelliti per IOT e oggi quotata alla borsa di Oslo nel segmento Euronext Growth e Caracol, società di Lomazzo (Como), che sviluppa tecnologie di manifattura additiva tramite supporti robotici ed è attiva nel settore della stampa 3D industriale di componenti ad alta performance. Infine, la più recente attività di investimento di Primo Space, congiuntamente con Cdp Venture Capital-Fondo Italia Venture II, riguarda Sidereus Space Dynamics, realtà napoletana focalizzata su tecnologie innovative per il trasporto spaziale. Con Siderus è stato chiuso un round da 1,5 milioni di euro.

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