Digitalizzazione, sostenibilità e interesse per l’economia reale sono i nuovi trend del private banking italiano, trasformato dal contesto pandemico. È questo il quadro che emerge dal report “Sfide e Opportunità per il Private Banking italiano: il punto di vista dei clienti” di Monitor Deloitte, la practice Strategy Consulting del network Deloitte, guidata da Carlo Murolo (nella foto). Lo studio è stato condotto su un campione eterogeneo di clienti con un patrimonio finanziario superiore a 500mila euro.

Cresce la predilezione per il digitale

Relativamente al rapporto con il proprio consulente finanziario, i clienti Private si reputano mediamente molto soddisfatti, con oltre il 90% di questi che afferma di ricevere un buon servizio su investimenti e pianificazione finanziaria.

Ma il dato più interessante riguarda l’aumento, generato dalla pandemia, dell’utilizzo del digitale. Il 23% dei clienti, infatti, predilige gli incontri digitali per ogni tipo di necessità.

In aumento l’attenzione verso i prodotti Esg

Rispetto ai prodotti, dal report emerge l’interesse dei clienti private per soluzioni di investimento che perseguono una finalità Esg. Il 16% dei clienti detiene già un prodotto che rispetta tali caratteristiche in portafoglio, mentre il 35% dichiara di aver intenzione di valutarne una possibilità di investimento.

Sale anche l’appeal dei private market e dell’economia reale

È inoltre in ascesa l’interesse della clientela private rispetto ai private market, con il 50% dei clienti disposto ad investire in real estate e/o materie prime, il 33% in private equity e l’11% in venture capital.

Infine, dal report emerge anche come la clientela private sia pronta a investire anche nell’economia reale. Il 48% dei clienti dichiara infatti di aver investito o mostrare interesse in investimenti aventi l’obiettivo di supportare la crescita delle Pmi e il 54% dichiara interesse per forme di partecipazione alle privatizzazioni di aziende pubbliche italiane.

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