Inflazione e incertezze di mercato ma soprattutto l’aumento dei tassi di interesse che influisce sul financing delle operazioni e sulla raccolta. L’industria europea del private equity, riunita come ogni anno alla convention Ipem di Cannes di cui Dealflower è media partner, cerca il modo di superare le criticità e mantenere alti i volumi del mercato dopo due anni positivi.

Anche il mercato italiano ha registrato volumi inediti, archiviando il 2022 con 441 operazioni complessive, il 14% in più rispetto al 2021 e una media di 1,2 deal al giorno, stando ai dati dell’Osservatorio Pem di Liuc Business School. In particolare, nel corso dell’anno le operazioni di buyout hanno rappresentato l’80% di quelle totali mentre gli add-on sono arrivate al 47%.

E se la pipeline per il 2023 è buona, il sentiment degli operatori appare piuttosto cauto. Ecco cosa è emerso.

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