Non è Natale, ma anche la Pasqua vuole i suoi festeggiamenti. Dal pranzo ai dolci tradizionali, sono diverse le spese a cui gli italiani andranno incontro per trascorrere la festività. L’aumento dei prezzi, però, non aiuterà il portafoglio. Quest’anno le famiglie italiane, infatti, spenderanno oltre 100 milioni di euro in più per imbandire le tavole, secondo il Codacons. Solo i dolciumi pasquali (circa 31 milioni le uova di cioccolato consumate nel periodo di Pasqua e 25 milioni le colombe) costeranno complessivamente 400 milioni di euro.

I rincari quindi porteranno la spesa delle famiglie per il tradizionale pranzo di Pasqua a salire, a parità di consumi, da 1,7 miliardi di euro del periodo pre-Covid a oltre 1,8 miliardi di euro del 2022.

Nonostante gli altri prezzi, però, anche per la Pasqua 2022 si attende un trend positivo delle vendite, di riflesso a quello dell’anno scorso in cui – secondo i dati Iri – sono entrate nelle casse oltre 365 milioni di euro, dopo una disastrosa Pasqua 2020 trascorsa in lockdown che ha registrato un crollo delle vendite del 30%.

Una tavola più costosa

I dolci non sono gli unici alimentari ad essere aumentati di prezzo quest’anno, secondo l’analisi del Codacons. C’è anche l’olio di semi che balza del 23,3%, il burro del 17,4%, la pasta del 13% e la farina che costa oggi il 10% in più rispetto allo scorso anno. Ma anche il pane (+5,8%) e lo zucchero (+5,6%), seguiti dalla carne d’agnello che costa oggi il 4,9% in più rispetto al 2021 e le uova fresche (400 milioni di pezzi venduti durante la Pasqua per un controvalore di 120 milioni) che sono rincarate del 4,5%. Meno gravosi, invece, i salumi e insaccati (13mila tonnellate il consumo pasquale) aumentati del 2,5% in più.

La passione per le uova

Nella gara tra uova e colombe vincono le prime. Gli italiani si butteranno di più sull’acquisto delle uova di cioccolato (66%) rispetto alle colombe (29%) Secondo l’analisi di Everli, marketplace della spesa online, che ha analizzato i propri dati esplorando gli acquisti effettuati sul sito e via app nel corso del 2021, Taranto è la città più “golosa” d’Italia, piazzandosi al primo posto per la spesa di uova di cioccolato e al secondo per le colombe pasquali.

Puglia e Toscana, invece, sono le regioni in cui si spende di più per l’acquisto di uova di cioccolato, ciascuna con due province nella top 10 delle località che hanno speso maggiormente online per la categoria: Taranto (1°), Bari (2°), Lucca (6°) e Grosseto (7°). Il tipo di cioccolato preferito dagli italiani per le proprie uova è quello al latte che vince in nove delle dieci città in cui si spende di più per l’acquisto di uova. Solo a Taranto vince il gianduia.

La scelta sulla colomba cade maggiormente sulla versione classica (vince in quattro città su dieci) o veronese (amata solo a Mantova), ma avanzano anche ricette “alternative” come la colomba arricchita con crema di limoncello (Cagliari), con crema chantilly (Pisa), con gocce di cioccolato (Taranto) e senza canditi che appare nei carrelli di Palermo e Rovigo.

Dolci stellati

Oltre alle classiche uova di cioccolato, firmate anche da Chiara Ferragni, o quelle non commestibili, ma contenitori di giochi a tema Avengers o Barbie, il business pasquale coinvolge proprio tutti. A mettersi in gioco sono anche gli chef stellati: da Carlo Cracco a Massimo Bottura, sono diversi i nomi noti della cucina italiana ad aver creato e messo in vendita una propria versione dell’uomo pasquale o del dolce tradizionale per eccellenza della Pasqua, la colomba.

Batte ogni record l’uovo di Pasqua di Carlo Cracco realizzato in collaborazione con Swarovski. Oltre alla versione al latte e fondente al prezzo di 55 euro, sono disponibili le uova firmate dalla Maison e dallo chef in edizione limitata (al latte o fondente), in cui packaging è impreziosito da cristalli Swarovski. Il prezzo di acquisto è di 110 euro.

Tra le colombe più economiche ci sono quelle di Iginio Massari e Alessandro Borghese. Nel primo caso è possibile acquistare online la colomba il cui prezzo varia dai 25/28 euro per la versione tradizionale, ai 50 euro per l’edizione limitata al pistacchio. Mentre Borghese offre due varianti allo stesso prezzo (40 euro): la classica all’arancia che la special con albicocca e rosmarino.

Si alza invece la spesa nel caso in cui si voglia gustare una colomba firmata Carlo Cracco. Sullo shop online è possibile acquistare la colomba pasquale classica o al cioccolato rispettivamente al prezzo di 46 e 48 euro, mentre Antonino Cannavacciuolo, oltre alla colomba classica, propone anche la una versione vegana al prezzo di 29 euro e diverse altre varianti (cioccolato, gianduia, limoncello etc.) i cui costi variano dai 33 ai 37 euro. E’ possibile poi abbinare all’acquisto anche il grembiule dello chef, che fa salire però il prezzo a 68 euro.

Si aggiudica il titolo di colomba più costosa lo chef Massimo Bottura: il dolce è venduto a 80 euro nel suo formato da un chilo. Il prodotto è acquistabile solo presso Gucci Osteria di Firenze, rivenditore autorizzato sia online che presso i negozi fisici sparsi in diverse città italiane.

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