Il consiglio di amministrazione di Saipem ha dato il via libera a un aumento di capitale della società, avente valore di poco inferiore a 2 miliardi di euro. L’operazione si concretizzerà mediante emissione di 1.974.327.430 azioni ordinarie Saipem, prive di valore nominale espresso.

La notizia non ha scaldato i mercati, con il titolo di Saipem che ha infatti perso nelle ultime tre sedute oltre il 40%.

I dettagli

Le nuove azioni avranno godimento regolare e le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie Saipem già in circolazione. Saranno offerte agli azionisti ordinari e di risparmio al prezzo di sottoscrizione di 1,013 euro ad azione, con un sovrapprezzo di 0,992 euro.

L’avvio dell’offerta è subordinato al rilascio da parte della Consob del provvedimento di approvazione del Documento di Registrazione, della Nota Informativa sugli Strumenti Finanziari e della Nota di Sintesi.

Eni e Cdp Industria sottoscrivono il 44% delle nuove azioni

Come già noto, gli azionisti Eni e Cdp Industria si sono impegnati a sottoscrivere tutte le nuove azioni loro spettanti in proporzione alle partecipazioni rispettivamente detenute in Saipem. Si tratta complessivamente di una quota pari a circa il 44% dell’aumento di capitale.

Le banche

Nell’operazione Bnp Paribas, Citigroup, Deutsche Bank, Hsbc, Intesa Sanpaolo e Unicredit hanno agito in qualità di joint global coordinators. Abn Amro, Banca Akros – Gruppo Banco Bpm, Banco Santander, Barclays, Bper, Goldman Sachs International, Société Générale e Stifel hanno invece opertao con il ruolo di joint bookrunners.

Il team di Barclays è stato composto dal ceo Enrico Chiapparoli, dal director Stefano Conte, dal director Gianmaria Betti, e dalll’associate Carlo Tassan-Mangina.

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