Tra le tensioni geopolitiche, il declino demografico, l’attenzione crescente all’economia reale e lo sviluppo della tecnologia, a partire dall’intelligenza artificiale, l’industria del risparmio gestito si prepara ad affrontare un mondo in veloce cambiamento. Riuniti nella 14esima edizione del Salone del Risparmio a Milano, per i consulenti l’incertezza, a detta di uno di loro, “è ormai la quotidianità”. E a dirlo è stato lo stesso Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia e delle Finanze che nella conferenza di apertura definisce questo un periodo “caratterizzato da un’instabilità senza precedenti”.

Il settore però va bene e conta un patrimonio gestito pari a oltre 2.300 miliardi di euro a fine febbraio. “Un valore superiore a quello del Pil prodotto dall’Italia nel 2023”, ha detto il ministro per il quale “l’esperienza maturata sinora risulterà preziosa per affrontare le sfide che il comparto dovrà affrontare nei prossimi anni”.

Al centro dell’intervento del politico c’è un tema che sarà destinato a portare ulteriori cambiamenti, ossia la Capital Markets Union. “Non è più possibile rinviare le iniziative volte a colmare il gap dell’Europa rispetto alle economie mondiali: questo richiede risorse finanziarie attualmente stimate per 500 miliardi di euro, ma a questa cifra vanno aggiunti ulteriori fabbisogni (come ad esempio il rinforzo della difesa)”.

Il ministro ha poi ricordato che “occorrerà mobilitare il capitale privato, con una piena ed effettiva integrazione dei mercati dei capitali europei. Di questo potrà beneficiare anche l’Italia. Qui l’industria del gestito giocherà un ruolo chiave nel canalizzare le risorse delle famiglie verso l’economia reale”.

Intervenuto durante la conferenza di apertura Carlo Trabattoni, presidente Assogestioni ha ricordato che “quest’anno Assogestioni celebra 40 anni dalla sua nascita” cioè “quattro decenni all’insegna di due principi fondamentali: accompagnare i risparmiatori in una logica di diversificazione nel lungo termine, e il sostegno al tessuto produttivo del Paese e in questo arco di tempo il mercato è maturato”. Per questo motivo “il tema centrale del salone analizza il contesto multipolare che stiamo vivendo e si i interroga sul cambio di passo dell’industria”.

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