Il mercato dell’insurtech italiano sta proseguendo la sua corsa ed entro il 2030 assisteremo a una forte crescita e un’importante digitalizzazione, sebbene nel nostro paese si investa meno dell’1% di quanto investano i vicini paesi europei.

La mission dell’associazione Italian Insurtech Association – e dell’Italian Insurtech Summit che si terrà dal 23 novembre all’1 dicembre – è di portare knowledge sull’importanza di digitalizzare questo comparto, a beneficio di tutti dalle aziende ai consumatori.

I prodotti al centro di questo sviluppo saranno quelli legati alla cybersecurity e alle soluzioni contro i rischi climatici, che sono aumentati del 250% negli ultimi anni. Questi dati richiedono un rinnovamento dell’industria con un conseguente investimento in tecnologia di circa 500 milioni di euro per sviluppare polizze parametriche in grado di offrire una protezione migliore nei confronti di questi danni.

Sei tendenze assicurative per il 2023

Le chiavi per il successo del settore assicurativo nel 2023 sono la resilienza e la necessità di migliorare i sistemi esistenti. Vista anche l’elevata rigidità del mercato, ecco le sei tendenze in grado di migliorare le prospettive degli assicuratori e delle loro società.

1. Evoluzione dei prodotti e delle modalità distributive

Cambiano i rischi, cambiano i prodotti assicurativi: l’aumento della frequenza e dell’intensità da parte delle catastrofi climatiche, sta spingendo il mercato a trovare nuove soluzioni adatte alle mutate esigenze dei consumatori. Una di queste soluzioni sono le polizze parametriche, un tipo di polizza assicurativa che differisce dalle tradizionali assicurazioni in quanto il pagamento dell’indennizzo è basato su parametri specifici, predefiniti e oggettivi, piuttosto che sull’occorrenza effettiva di un evento dannoso.

Anche la distribuzione sta cambiando notevolmente, con le polizze digitali che stanno trovando sempre più spazio sul mercato. Secondo una ricerca di IIA, a livello globale le polizze digitali rappresentano oggi il 23% del totale ma potrebbero arrivare all’80% entro il 2030.

 La velocità di immissione di un contratto sul mercato è fondamentale e le compagnie assicurative devono utilizzare degli strumenti efficaci, come i software, in grado di snellire questi processi.

2. Maggior conoscenza dei prodotti

Secondo un’indagine di IIA, il 55% dei consumatori non conosce altri prodotti assicurativi oltre all’RC Auto. Questa situazione provoca una stagnazione del mercato, che resta uno dei più sotto-assicurati a livello europeo. L’adozione di soluzioni innovative e digitali in Italia può essere raggiunta tramite la formazione e un aggiornamento costante delle competenze.

Di conseguenza, gli operatori e le agenzie dovrebbero concentrarsi in modo da rendere l’esperienza di acquisto del consumatore più digitale. Un modo per farlo è migliorare la domanda e l’esperienza dei consumatori, ricercando anche nuovi profili professionali tech e digital da inserire nel mercato per migliorare questi aspetti interni.

3. L’utilizzo dell’AI e dell’analisi dei dati aumentano nel settore

L’implementazione di analisi avanzate e tecnologie cognitive sta aumentando nel settore assicurativo e raggiungerà il picco nel 2024. Ecco alcuni esempi, che includono:

    • Accelerazione delle valutazioni del rischio di sottoscrizione e prezzo;
    • Utilizzo crescente di chatbot per il supporto dei sinistri e la mitigazione dei rischi;
    • Nel segmento vita e salute, i fornitori stanno utilizzando l’intelligenza artificiale per concentrarsi sull’assistenza proattiva;
    • Avvantaggiare i team di back office per accelerare le revisioni e identificare i rischi nei contratti con i fornitori o nelle controversie sui reclami con delle soluzioni di intelligenza artificiale contrattuale.

4. L’attenzione agli ESG e al reporting di sostenibilità si intensifica

Proseguendo la tendenza degli ultimi anni, le iniziative ambientali, sociali e di governance (ESG) rimangono un focus strategico e di conformità per gli assicuratori, offrendo sia una sfida significativa che un’opportunità per avere un impatto positivo.

I criteri ESG – e la mitigazione dei rischi derivanti dalle catastrofi climatiche – stanno diventando sempre più parte integrante della missione e delle pratiche di sottoscrizione dei vettori di beni e sinistri. Con la maturazione della posizione ESG e dei requisiti di informativa del settore, gli operatori devono lavorare a stretto contatto con i propri fornitori e con tutte le funzioni per valutare il proprio impatto ESG e garantirne la conformità.

5. La sicurezza e la mitigazione delle frodi restano una priorità

In quanto custodi di informazioni finanziarie sensibili, le istituzioni finanziarie continuano a citare la sicurezza come una preoccupazione sempre crescente. Secondo la Federal Trade Commission, nel 2022 i consumatori hanno perso 8,8 miliardi di dollari a causa di frodi, con un aumento del 30% su base annuali. L’industria assicurativa gioca in questo scenario un ruolo cruciale nell’educare e proteggere le aziende dai cyber rischi. Attraverso la creazione di prodotti assicurativi mirati e servizi di consulenza, gli assicuratori possono fornire un sostegno vitale alle aziende nella navigazione attraverso le sfide del cyber risk.

6. I prodotti e i servizi embedded aumenteranno

Man mano che l’assicurazione incorporata diventa sempre più diffusa, le compagnie aeree potrebbero trovarsi ad adottare un atteggiamento difensivo per contrastare la crescente perdita di clienti assicurativi a favore di società esterne nei settori automobilistico, immobiliare, sanitario, bancario e altri. Queste industrie probabilmente avranno accesso a dati assicurativi migliori utilizzando la tecnologia e potrebbero venderli agli operatori assicurativi.

Queste tematiche saranno oggetto di discussione durante il IV Italian Insurtech Summit Out the Box che si terrà a Milano dal 23 novembre al 1° dicembre, a Le Village by CA Milano, in Corso di Porta Romana, un’occasione unica che vedrà l’unione di conoscenza, ispirazione e networking di alto livello.

 

Sull’autore

Simone Ranucci Brandimarte è presidente di Italian Insurtech Association

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