Si è conclusa la quattordicesima edizione del Salone del Risparmio, con oltre 15mila presenze nei tre giorni di conferenze ed eventi, a cui si sommano più di 6mila spettatori connessi alla piattaforma digitale Fr|Vision. Collegamenti destinati ad aumentare ulteriormente nelle prossime settimane, grazie alla possibilità di rivedere tutte le conferenze dell’evento in modalità on demand sulla piattaforma.

L’educazione finanziaria promossa al Salone del Risparmio

La terza e ultima giornata di lavori, dedicata all’educazione finanziaria come strumento essenziale di empowerment per affrontare la complessità in uno scenario in costante cambiamento, si è chiusa con la conferenza “2Cents dietro le quinte. La sfida di portare la finanza alle nuove generazioni”.

L’appuntamento ha visto l’intervento di Emmanuel Conte, assessore al Bilancio e Patrimonio Immobiliare del Comune di Milano, il quale sottolinea che “la finanza e il risparmio gestito sono due capisaldi del sistema economico di Milano, la prima area metropolitana nell’Ue per Pil tra le città non capitali. Questo sostegno chiave alla città è ribadito dal crescente successo del Salone del Risparmio, arrivato alla quattordicesima edizione, che s’è affermato come il più importante evento in Europa, per numero di partecipanti e di marchi espositori, per il settore del risparmio gestito”.

Sono intervenuti alla successiva tavola rotonda gli speaker Vittorio Ambrogi, vicepresidente del comitato Edufin di Assogestioni, Giovanna Boggio Robutti, direttore generale di Feduf, Mauro Maria Marino, presidente di Ocf, Saverio Perissinotto, presidente del Comitato Edufin di Assogestioni, e Stefania Romenti, professore ordinario di Comunicazione e Sostenibilità Università Iyuom.

“Pensioni sempre più lontane, il risparmio da solo non basta”

Perissinotto, ha specificato che “per le nuove generazioni il raggiungimento delle prestazioni pensionistiche si allontana nel tempo e presenta prospettive meno ricche. Quindi il fatto di risparmiare, che implica disciplina e impegno, non è sufficiente. Questo risparmio deve essere allocato in maniera produttiva. Era quindi un dovere per noi di Assogestioni quello di rivolgerci alle fasce più giovani che sono quelle che possono recepire più rapidamente anche tramite i canali social innovativi i messaggi che vogliamo dare. Il nostro mondo fa il possibile per permettere al consumatore finale e al mondo delle reti distributive di poter compiere scelte di investimento consapevoli e razionali. Il nostro progetto 2Cents è un progetto che durerà 3 anni e che si indirizza alle giovanissime generazioni, ovvero a quelli che saranno gli investitori del futuro”.

Romenti ha aggiunto che “per le generazioni più giovani, i social media rimangono le fonti informative più utilizzate anche quando si tratta di temi legati alle scelte di investimento e alle forme di risparmio. Il problema più urgente è distinguere tra fonti competenti e affidabili, e fininfluencer che intendono aumentare la propria popolarità in rete ma diffondendo consigli addirittura dannosi per la salute finanziaria degli utenti”.

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