Rafforzamento della produzione di Stellantis in Italia e la sigla di un accordo di transizione entro luglio. Sono questi i punti principali emersi dall’incontro avvenuto a Palazzo Piacentini tra il ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e l’ad di Stellantis, Carlos Tavares.

Nell’incontro è stato condiviso il rafforzamento della produzione di Stellantis in Italia e costituito un gruppo di lavoro per elaborare un accordo di transizione entro la fine del mese. Nel dettaglio le parti hanno condiviso la necessità di invertire da subito il trend produttivo negativo degli ultimi venti anni, nella convinzione che l’Italia possa consolidare, nel nuovo contesto globale, “la sua produzione industriale orgoglio del Made in Italy”. Durante l’incontro, durato circa novanta minuti, il ministro ha illustrato il documento di politica industriale sull’automotive elaborato sulla base anche del confronto con le parti sociali e produttive e con le Regioni sede di stabilimenti di Stellantis, nel quale si indicano obiettivi e modalità per aumentare i livelli produttivi, ampliare la gamma dei modelli, investire su ricerca e innovazione, a tutela della occupazione e della intera filiera del settore.

Le parti, condividendo gli obiettivi del documento, hanno costituto un gruppo di lavoro tecnico per giungere entro la fine del mese ad un “accordo di transizione” nel quadro di una rinnovata politica industriale europea che dovrà tutelare la produzione e l’occupazione interna.

Tavares, con Urso un milione di auto in Italia

 L’ad di Stellantis ha confermato l’impegno della società automobilistica ad investire nel nostro Paese. “Il continuo e forte impegno dell’azienda nei confronti dell’Italia è una delle tre radici di Stellantis insieme a Francia e Stati Uniti”, ha detto. “Sono fiducioso che insieme ad Adolfo Urso creeremo le condizioni per invertire innanzitutto la tendenza al calo dei volumi di produzione nei due anni a venire e per costruire la road map per produrre un milione di veicoli in Italia”.

Per “raggiungere questa ambizione comune dobbiamo creare uno spirito di squadra vincente per sostenere la transizione energetica e mantenere la libertà di circolazione dei cittadini italiani, coinvolgendo tutti gli stakeholder italiani e concentrando le energie sulle soluzioni e non sui dogmi. L’impatto della normativa Euro7 sulla Panda deve essere affrontato e il supporto alle vendite di Bev deve essere considerato per sostenere l’attività dei nostri siti produttivi italiani. Il mercato sta guidando l’attività produttiva e sono certo che Adolfo Urso darà un contributo decisivo al successo dell’industria automobilistica italiana nella competizione globale, affrontando nuovi attori come i cinesi”.

A tal proposito Tavares  ha voluto rimarcare come “Stellantis è totalmente in linea con gli articoli 1 e 41 della Costituzione italiana che riconoscono il valore del lavoro e delle libere iniziative imprenditoriali. Le prestazioni e la sostenibilità dell’efficienza delle nostre attività italiane innescano la sostenibilità di Stellantis nell’interesse dei nostri dipendenti italiani e dell’economia del Paese. Sulla base del miglioramento permanente dell’impronta industriale di Stellantis, è nostra chiara intenzione localizzare un maggior numero di modelli in stabilimenti italiani, a partire da Melfi”

Stellantis, a Melfi arriverà un quinto modello

In occasione dell’incontro con il ministro, Tavares ha anche annunciato che nello stabilimento di Melfi sarà prodotto un quinto modello, oltre ai quattro già annunciati, “previo miglioramento delle prestazioni. Si tratterà di modelli premium di alto valore per marchi stranieri, più uno italiano sulla nuovissima piattaforma Stla-M , presentata la scorsa settimana”, ha aggiunto.

“Sulla base del miglioramento permanente dell’impronta industriale di Stellantis, è nostra chiara intenzione localizzare un maggior numero di modelli in stabilimenti italiani, a partire da Melfi. Le prestazioni e la sostenibilità dell’efficienza delle nostre attività italiane innescano la sostenibilità di Stellantis nell’interesse dei nostri dipendenti italiani e dell’economia del Paese”, ha spiegato.

Il ceo ha ricordato quanto fatto a Torino. “Investimenti di milioni di euro a tre cifre in un nuovissimo ‘grEEn-campus’ che contribuirà alla coraggiosa ambizione di Stellantis di essere neutrale dal punto di vista delle emissioni di carbonio entro il 2038, prima di tutte le altre case automobilistiche del mondo”. Nel corso dell’incontro con il ministro, Tavares ha anche messo l’accentosul primo Polo dell’Economia Circolare Stellantis, che sarà lanciato nel 2023 nell’area di Mirafiori, e del Battery Technology Center, dove saranno condotti test di performance e validazione dei componenti delle batterie durante le fasi di sviluppo e produzione (l’inaugurazione ufficiale avverrà nella seconda metà di quest’anno).

Tavares ha anche sottolineato che nell’ambito della joint venture con Punch Powertrain, e-Transmissions, Torino ospiterà un impianto avanzato per la produzione e la fornitura di eDCT per la nuova generazione di modelli ibridi e Phev dell’azienda (lo stabilimento sarà operativo all’inizio del 2024). Per quanto riguarda il resto dell’Italia, Tavares ha ricordato in particolare che Stellantis ha avviato, nell’ambito della Jv con TotalEnergie e Mercedes-Benz nella Automotive Cells Company, il progetto per la costruzione della terza Gigafactory europea di Stellantis presso il sito di Termoli. Inoltre, Pratola Serra sarà l’unico stabilimento a fornire il motore B2.2 per l’intera gamma di veicoli commerciali di Stellantis e nello stabilimento di Atessa, in Abruzzo, la piattaforma X250 del Fiat Ducato declinata anche con varianti per Peugeot e Citroen, è stata estesa anche a Opel. Infine, Pomigliano ha visto l’arrivo dell’Alfa Romeo Tonale e della Dodge Hornet per il mercato statunitense, a Cassino è iniziata la produzione e la consegna del nuovo modello Maserati Grecale, a Modena è stata avviata la produzione della supercar MC20 e a Cento è stata definita una business unit dedicata alla produzione di motori industriali e marini.

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