Nel contesto dell’economia italiana, il concetto di Made in Italy si erge come un fondamentale valore aggiunto per le aziende gestite da famiglie, le quali, tramandando le proprie conoscenze e competenze di generazione in generazione, non solo producono, ma esportano i propri prodotti in tutto il mondo. In Italia, il 99,6% del tessuto produttivo è costituito da microimprese (< di 10 addetti) e Pmi, un panorama che testimonia la rilevanza e l’ampia diffusione delle realtà familiari.

Tuttavia, emerge una sfida significativa quando i giovani imprenditori si trovano impreparati di fronte alla gestione di un’attività ereditata, priva della loro personale costruzione. I dati statistici di Confindustria evidenziano tale criticità: solo il 20% delle imprese familiari riesce a superare la difficile fase del passaggio generazionale alla seconda generazione. Questa percentuale si riduce ulteriormente al 13% per la terza generazione, e si stabilizza ad un modesto 4% per le aziende che raggiungono la quarta generazione.

Di fronte a queste inquietanti statistiche, si è assistito alla nascita di Sapg Legal, uno studio legale robusto e strutturato, dotato di un team di avvocati e professionisti pronti a offrire supporto attraverso la loro vasta esperienza imprenditoriale, familiare ed ereditaria, agevolando il passaggio del testimone generazionale. Tra i servizi più innovativi proposti dallo studio, spicca la collaborazione con Wda, l’azienda co-fondata da Roberto Macina, volta a sostenere startup e Pmi nello sviluppo del loro business con il venture building.

Il venture building nel mercato italiano

Il venture building in Italia ha guadagnato un’importanza significativa nel panorama imprenditoriale, con diverse iniziative che promuovono l’innovazione e lo sviluppo di nuove imprese. Uno dei protagonisti di questo settore è 20V che si distingue per la creazione rapida di startup entro due anni. Altre realtà rilevanti includono Vento Ventures, che offre un programma altamente selettivo per finanziare e supportare startup innovative e vanta con importanti partner companies come Reply, Telepass, Reale Mutua, Unicredit e Angelini Industries.

Un altro esempio di successo di venture building in Italia è quello di Cube Labs che ha l’obiettivo di supportare iniziative innovative in ambito delle tecnologie sanitarie. Queste iniziative non solo forniscono sostegno finanziario, ma anche mentorship e risorse operative per aiutare le startup a crescere e a raggiungere il successo sul mercato. Con un ecosistema sempre più maturo e dinamico, il venture building in Italia continua a giocare un ruolo chiave nella promozione dell’innovazione e della creazione di valore nel contesto imprenditoriale. Recentemente, e-Novia, azienda quotata su Euronext Growth Milan, ha annunciato l’avvio delle procedure per l’accesso alla composizione negoziata della crisi, in risposta alla temporanea difficoltà nel generare flussi di cassa. Questa strategia, supportata da una nuova governance delineata dal Consiglio di amministrazione, mira a riequilibrare le finanze aziendali e a garantire stabilità, concentrandosi sulle tecnologie robotiche e l’intelligenza artificiale e sull’ottimizzazione delle attività commerciali.

Il venture building ha radici profonde che risalgono al 1996, quando Bill Gross fondò Idealab. Secondo c, una comunità di venture studio indipendenti, venture builder e aziende, con 150 startup, ha raggiunto un livello di sopravvivenza delle startup che passano da Idealab del 70%, con 45 Ipo o acquisizioni e 7 unicorni. Nel corso degli anni, il venture building ha attraversato diverse fasi di sviluppo. La prima ondata, nel 2007, vide l’emergere di attori come Rocket Internet, concentrati nel replicare modelli aziendali esistenti in mercati sotto-serviti. La seconda ondata, dal 2009, ha spostato l’attenzione dal finanziamento al supporto tecnologico e digitale delle nuove realtà imprenditoriali. Nel 2013, la terza ondata ha favorito la creazione di app efficienti e redditizie, con protagonisti come Atomic o Expa. Attualmente, la quarta ondata, iniziata nel 2015, si concentra sulla creazione di valore a lungo termine.

“L’unione strategica con Sapg rappresenta per noi di Wda un partenariato di eccezionale valore. Questa collaborazione non solo evidenzia l’efficacia della metodologia del Venture Building nel promuovere innovazione e intraprendenza all’interno delle aziende consolidate, ma dimostra anche la sua capacità di costruire ponti intergenerazionali, garantendo una trasmissione efficace delle competenze, delle tradizioni e dei valori aziendali” ha dichiarato Roberto Macina, affermatosi come uno dei principali venture builder italiani nel giro di pochi anni e sottolinea l’importanza di questo approccio nel mantenere vivo lo spirito imprenditoriale e nell’assicurare la continuità aziendale. Grazie al venture building, le imprese hanno la possibilità di rigenerarsi, preservando al contempo i loro principi fondamentali e adattandosi alle sfide del mercato.

Giovanni Alessi, partner di Sapg Legal, esprime grande soddisfazione per la partnership con Wda, riconoscendo l’opportunità di offrire servizi innovativi e di diversificazione per le generazioni future. Wda, con il suo motto ‘The Co-founder You Need’, è emersa nel 2021 come un’entità rivoluzionaria nel panorama delle Pmi e delle corporate italiane, contribuendo attivamente alla diffusione dell’innovazione. Finora, il progetto ha conseguito significativi successi, lanciando con successo tre venture, raccogliendo un finanziamento di e supportando più di 60 startup.

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