Il calcio è sommerso da una montagna di debiti. La SuperLega era (è) una risposta possibile

Massimo Gaia 4 251 0

Costi fissi troppo alti e indebitamento monstre. Le società di calcio sono aziende in costante pericolo di vita. Camminando sul filo del rasoio, i club europei si sono fatti male, chi più e chi meno, con la spinta arrivata dal Covid-19. Il progetto della SuperLega è stata una risposta maldestra a un’emergenza vera e grave: i dodici club promotori l’anno scorso avevano un indebitamento pari a 7,2 miliardi, cifra che fatalmente è salita nella stagione 2020/2021, a fronte di ricavi in picchiata: nel 2020 il fatturato medio dei primi venti club europei era sceso di 55 milioni ed è scontato che la flessione quest’anno sia stata ancora più accentuata. Da qui la risposta della SuperLega, naufragata – forse non per sempre – a causa dell’opposizione della politica e delle tifoserie organizzate. Ma le società sono con l’acqua alla gola, come testimonia la ricerca frenetica di risorse fresche da parte dell’Inter.

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