Il Tesoro lancia un nuovo Btp a 20 anni. Nel dettaglio il Ministero dell’Economia ha dato mandato a un pool di banche composto da Barclays, Bnp Paribas, Citibank, Goldman Sachs e Intesa Sanpaolo per collocare il nuovo benchmarck con scadenza al primo settembre 2043.

Il Btp ventennale è offerto con uno spread di 14 punti base sopra il rendimento del Btp scadenza primo gennaio 2041. La domanda complessiva ha raggiunto i 26,5 miliardi di euro mentre l’importo collocato è stato fissato a 7 miliardi di euro.

Il Btp Italia lanciato a novembre

A novembre il Btp Italia con scadenza novembre 2028 aveva registrato un grande successo, con una raccolta che aveva toccato quasi i 12 miliardi di euro.

Nel dettaglio l’emissione aveva visto una cedola annua fissata all’1,6%. Ordini da parte degli investitori istituzionali per oltre 4,71 miliardi di euro e una raccolta complessiva pari a 11,99 miliardi di euro. La precedente emissione a giugno 2022 aveva ottenuto ordini totali per 9,44 miliardi. La prima fase, quella destinata al retail, aveva raccolto ordini per 7,28 milioni.

Le previsioni per il 2023

L’anno in corso appare essere un anno positivo per investire nei bond.  Secondo i dati forniti dal Tesoro nel 2023  le esigenze di finanziamento saranno determinate dalle scadenze dei titoli in circolazione che, al netto dei Bot, saranno pari a poco meno di 260 miliardi di euro e dal nuovo fabbisogno del settore statale dell’anno. Quest’ultimo, in base alle stime preliminari del novembre scorso, dovrebbe attestarsi intorno ai 90 miliardi di euro. Tenendo conto dei prestiti del pacchetto Next Generation Eu e dell’attività di gestione delle disponibilità di cassa, con le informazioni attualmente disponibili, si prevedono emissioni lorde complessive di titoli a medio lungo termine in un intervallo tra i 310 ed i 320 miliardi di euro.

Nel prossimo trimestre il Ministero punta all’emissione di Btp short term con scadenza 2025 e di un Btp a tre anni per complessivi 18 miliardi. Inoltre dovrebbe riaprire il Btp a quattro anni con scadenza 2026 e cedola al 3,5%, il Btp a sei anni al 2028 (3,40%) il settennale al 2029 (3,85%) e il decennale al 2033 con cedola al 4,4%.

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