Dopo un 2019 di stallo, l’M&A nel settore tmt è rapida ascesa e trascina la ripresa di un mercato che, come riportato dal report Entertainment Media Outlook in Italy 2021-2025 di PwC, dopo un rallentamento nel 2020, a causa della pandemia, tornerà a crescere nel 2021. Prendendo in considerazione tutte le operazioni dal 2016 a oggi, che hanno visto coinvolto almeno un soggetto italiano, infatti, il settore si rivela in fermento. Dai 38 deal del 2019 ai 50 registrati fino al 31 ottobre del 2021, negli ultimi due anni il numero delle operazioni è in costante crescita. Ed entro fine anno potrebbe avvicinarsi al picco del 2016. Tuttavia, come si può notare dall’andamento dei valori, si tratta per la maggior parte di deal di piccole-medie dimensioni.

Le principali operazioni

Secondo quanto riportato da Mergermarket, infatti, con un valore di oltre 5 miliardi di euro, l’operazione più rilevante del 2021 (fino al 31/10) è quella che ha visto protagonista Hat Sgr. Lo scorso luglio l’operatore di investimenti alternativi ha realizzato la prima exit del fondo Technology & Innovation, con la cessione della partecipazione in Advice Group a Tech 2, veicolo societario partecipato dal fondo Metrika Tech e da Aegida Investments.

Siamo lontani dai numeri del 2018, il cui valore fu determinato in particolare dall’accordo che portò la spagnola Abertis in mano all’italiana Atlantia. L’operazione ebbe un valore complessivo di oltre 35 miliardi di euro e riguardò anche una quota di partecipazione in Cellnex, operatore indipendente di infrastrutture per telecomunicazioni wireless.

Volumi e valori, le classifiche degli advisor

Sempre secondo Mergermarket, dal 2016 alla fine dello scorso ottobre, dando uno sguardo agli advisor, a guidare la classifica dei volumi sono lo studio Chiomenti, lato legal, e Mediobanca, lato finance. Mentre la classifica dei valori vede, rispettivamente, in testa lo studio Gianni & Origoni (che è anche medaglia d’argento nei volumi) e Goldman Sachs. Tutti questi sono stati coinvolti nell’operazione Abertis-Atlantia, tranne Chiomenti, che, tuttavia, ha lavorato ad altri mega-deal, come la nascita di FiberCop. L’operazione, chiusa lo scorso aprile, ha visto protagonisti Tim, il fondo Kkr Infrastructure e Fastweb.

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