Tre Zeta Group, da oltre 50 anni punto di riferimento nella produzione di suole di scarpe di lusso, annuncia l’acquisizione del 100% del solettificio Do.Gi., società specializzata nella progettazione e produzione di sottopiedi per calzature da donna eleganti per i principali brand mondiali d’alta gamma.

Fondata a Tegoleto, vicino Arezzo, nel 1977 dai fratelli Domenico e Giovanni Magnanensi, Do.Gi.- oggi guidata dalla seconda generazione – è uno dei principali operatori italiani nel suo segmento, servendo i più importanti brand del lusso internazionali. La società, nel corso degli anni, ha investito in ricerca e innovazione, ammodernando la produzione con macchinari avanzati. Do.Gi., con i suoi attuali 35 dipendenti, ha raggiunto una produzione di circa 1,5 milioni di paia di sottopiedi. La società ha chiuso il 2022 con ricavi pari a 7,9 milioni di euro, in crescita del 46% su base annua.

Con l’obiettivo di estendere e consolidare questa brillante performance nell’ambito di un progetto industriale di più ampio respiro, gli imprenditori hanno deciso di cedere le proprie quote reinvestendo in Tre Zeta Group e mantenendo i propri ruoli operativi.

Tre Zeta, strategie e obiettivi

L’operazione si inserisce nel progetto di Tre Zeta volto a costruire il gruppo di riferimento nella produzione di componenti per la struttura della calzatura per tutta l’industria mondiale del lusso attraverso un processo di crescita organica e di aggregazione di realtà d’eccellenza. Obiettivo ultimo è l’estensione del presidio e del controllo della filiera delle suole sneaker e formali, mettendo a fattor comune know-how, capacità produttiva e commerciale e competenza del management per garantire la qualità di un’ampia gamma di componenti e accorciare ulteriormente i tempi di risposta ai clienti, con l’ulteriore vantaggio per loro di avere un unico interlocutore integrato.

Il progetto, disegnato da Koinos Capital, Sgr indipendente dedicata all’attività di private equity attraverso fondi chiusi che si distingue per il suo approccio imprenditoriale con investimenti orientati a trasformare piccole eccellenze dell’industria italiana in leader internazionali – è partito a fine 2021 con l’ingresso del fondo in Tre Zeta e già oggi, a distanza di soli due anni, è a un punto avanzato di esecuzione.

Do.Gi. è infatti la terza acquisizione conclusa da Tre Zeta, dopo Stil Stampi (eccellenza nella produzione di stampi in alluminio per suole) e Suolificio Magonio (primaria realtà nelle suole per il mondo formale), e porta il gruppo – che già a ottobre 2023 registrava una crescita organica del fatturato YoY del 20% – ad aggiungere ai già 4,5 milioni di paia di suole prodotte in un anno la capacità produttiva di ulteriori 1,5 milioni di paia di sottopiedi.

Commenti all’operazione

“Con l’ingresso di Do.Gi. nel gruppo continuiamo a dare efficace esecuzione al piano industriale che ci porta a essere un interlocutore one stop shop, in grado di fornire un servizio di alto livello, un numero sempre più vasto di lavorazioni e una gamma completa di prodotti di alta qualità per i nostri clienti. Crediamo che l’ingresso della società nel nostro gruppo permetterà di sprigionare nuove sinergie che amplificheranno e consolideranno l’ottimo trend di incremento in termini di ordini e fatturato che sia Do.Gi. che Tre Zeta hanno registrato nell’ultimo esercizio. Questo è un altro tassello importante del nostro progetto e stiamo attivamente cercando e valutando altre opportunità per l’allargamento del Gruppo” commenta Fabrizio Mecheri, Ceo di Tre Zeta Group.

Andrea Magnanensi, in rappresentanza di tutta la famiglia che ha fondato e gestito Do.Gi, commenta: “In questa operazione abbiamo da subito visto l’opportunità per far crescere le attività di Do.Gi. in modo esponenziale contribuendo al contempo alla realizzazione di un ambizioso progetto industriale che, sono certo, è destinato a esprimere un grande potenziale di mercato”.

Marco Morgese, founding partner di Koinos Capital, commenta: “L’operazione, la terza da quando siamo entrati in Tre Zeta, conferma non solo la significativa potenzialità di sviluppo di questo specifico comparto industriale italiano, ma anche la bontà della visione con cui in questi anni abbiamo accompagnato il gruppo in un importante percorso di crescita, oltre che la capacità di esecuzione del top management. Tutti elementi fondamentali nel raggiungimento dei primi risultati che hanno visto Tre Zeta Group superare i 76 milioni di euro di fatturato proforma nel 2022. Grazie all’ingresso di Do.Gi., oggi il Gruppo amplia ulteriormente l’offerta e si avvia ancora più rapidamente verso gli obiettivi estremamente ambiziosi ma sempre più chiaramente raggiungibili che ci siamo posti. Nei prossimi mesi continueremo questo progetto aggregativo, portando all’interno del Gruppo altre eccellenze del settore, ma rimanendo sempre focalizzati su una logica industriale”.

Gli advisor

Alpeggiani Studio Legale Associato, con il salary partner Federico Ferraresi, l’associate Pietro Maria Cavina e il trainee Francesco Grassani, unitamente alla of counsel Angela Canta (per i profili amministrativistici), hanno assistito Tre Zeta nonché Koinos Capital in tutti i profili dell’operazione (avendo peraltro il medesimo team assistito Tre Zeta e Koinos Capital anche nei precedenti add-on).

Lo Studio Russo De Rosa Associati ha seguito gli aspetti di tax due diligence e, in genere, i profili fiscali dell’operazione per conto dell’acquirente, con un team guidato dalla socia Federica Paiella e composto da Pietro Perenzin e Federico Allevi. Bernoni Grant Thorton, con il partner Stefano Marchetti e il manager Pierpasquale Perito, ha condotto la due diligence contabile e finanziaria per conto dell’acquirente. Infine, l’attività di due diligence ambientale, sempre per conto di Tre Zeta, è stata eseguita da Ramboll.

Lo Studio Legale Gori, con un team guidato dal name partner Iacopo Gori, ha assistito Solettificio Do.Gi nonché i soci venditori in tutti i profili legali dell’operazione, affiancato dallo Studio Magnanensi-Rossi che ha curato i profili fiscali dell’operazione.

Infine, gli aspetti notarili dell’operazione di compravendita sono stati gestiti dallo studio Rlcd Notai, nella persona di Arrigo Roveda.

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