Ricavi pari a 1,2 miliardi di dollari in aumento del 16%. Ma al di sotto delle attese. Target e obiettivi ritirati: nessuna guidance, nessuna call con gli analisti né lettera per azionisti o indicazioni finanziarie.  Twitter pubblica i dati del primo trimestre 2022 “in silenzio” data la potenziale acquisizione da parte di Elon Musk. Ma proprio l’operazione che vede in protagonista il proprietario di Tesla ha obbligato il board a rassicurare gli inserzionisti pubblicitari.

Che poi era l’obiettivo primario: una vera e propria corsa a calmare i timori riportata anche dal Financial Times, dovuta al boicottaggio pubblicitario su Facebook organizzato da alcuni gruppi del settore: “La libertà di parola promessa da Musk aumenterà gli abusi sulla piattaforma”. La replica del board di Twitter: “Il social resterà un posto sicuro per i loro marchi anche dopo l’acquisizione”. L’impegno è impedire ogni contaminazione degli spot, che rischiano di essere associati a eventuali contenuti offensivi.

Anche Twitter soffre i venti contrari alla guerra in Ucraina

Utile netto di 513 milioni e utile diluito per azione di 0,61 dollari: in entrambi casi al di sotto delle stime ma che riflettono “i venti contrari associati alla guerra in Ucraina”. Ricavi pubblicitari pari a 1,11 miliardi di dollari, con un aumento del 23% o del 26% a valuta costante. Novantaquattro milioni di dollari sono stati raccolti nel complesso tra abbonamenti e altre entrate,  con una diminuzione del 31% anno su anno. Le attese degli analisti, secondo i dati Refinitiv, erano per ricavi pari a 1,23 miliardi di dollari.

Trimestrale Twitter, tutti i dettagli

costi e le spese sono ammontati a 1,33 miliardi (+35% rispetto al 1° trimestre 2021), per una perdita operativa di 128 milioni di dollari e un margine operativo in calo dell’11%, rispetto a un reddito operativo di 52 milioni di dollari o un margine operativo del 5% nello stesso periodo dell’anno precedente. L’Average monetizable daily active usage (mDau) è stato di 229 milioni per il primo trimestre, in aumento del 15,9% rispetto al primo trimestre dell’anno precedente. Le attese, secondo dati StreetAccount, erano per 226,9 milioni. L’mdau statunitense è stato di 39,6 milioni per il primo trimestre, in aumento del 6,4%. L’mDau internazionale è stato di 189,4 milioni per il primo trimestre, in aumento del 18,1%.

Wall Street, Twitter parte positiva. Poi inverte la rotta

A Wall Street, il titolo ha avviato le contrattazioni con un rialzo attorno allo 0,8% a 49,01 dollari ad azione. Per poi girare negativo dopo mezz’ora a 48,31 $ (-0,7%). Il Nasdaq guadagna lo 0,4%, sostenuto dalla partenza a razzo di Meta Platforms, arrivato fino a un +18% dopo la pubblicazione dei conti. Dall’inizio dell’anno alla chiusura di ieri (-3,32%), il titolo di Meta ha perso quasi il 50%, scendendo al livello più basso dall’aprile 2020.

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