L’annuncio su Twitter, e che ve lo scriviamo a fare. Elon Musk si conferma uomo di parola, quantomeno è così che la vede lui. Aveva detto infatti, una volta rilevato il social media (vi abbiamo raccontato tutta la storia qui): “Non sarò certo ceo in eterno. Mi dimetterò quando avrò trovato la persona giusta”. E poi c’era stato anche quel sondaggio tra gli iscritti a Twitter. Che non aveva lasciato dubbi: il 58% dei partecipanti aveva chiesto un nuovo ceo per il social media.

L’annuncio (e gli indizi) di Elon Musk

E allora ecco qui. La comunicazione è in perfetto stile Elonmuskiano. Dice molto ma non tutto. “Finalmente ho trovato il nuovo ceo di Twitter. Sarà operativa entro 6 settimane”. Questo vuol dire indicativamente entro il prossimo mese di giugno. E l’utilizzo del soggetto al femminile non lascia dubbi. Il prossimo amministratore delegato di Twitter sarà una donna.

Che di per sé non dovrebbe neanche fare notizia. Se non fosse che al momento a capo di tutti i grandi social media (qui vi abbiamo raccontato quanto è stato speso per i grandi colossi del tech) ci sono uomini. Meta, WhatsApp, Instagram, YouTube, TikTok, Twitch, Tumblr, Pinterest, insomma: nessuno escluso.

Linda Yaccarino, ecco chi sarà il nuovo ceo di Twitter

La conferma è arrivata nel pomeriggio di venerdì, ovviamente da Musk stesso, e da chi sennò. Linda Yaccarino, dopo l’anticipazione del Wall Street Journal (qui l’articolo integrale in inglese), sarà il nuovo ceo di Twitter. Prima è arrivata la notizia delle sue dimissioni da capo della pubblicità di Nbc Universal, dove per oltre un decennio si è distinta per i metodi utilizzati per misurare l’efficacia della pubblicità stessa (fondamentale il suo contributo per il lancio del servizio di streaming Peacock, molto diffuso negli Usa). Poi l’ufficialità in calce, a firma del miliardario proprietario anche del marchio Tesla.

Lo scorso dicembre Musk aveva lanciato su Twitter un sondaggio per chiedere agli utenti se fosse il caso che si dimettesse da amministratore delegato. Il 57,5% aveva votato in favore delle dimissioni contro il 42,5% che invece lo voleva ancora al timone. Il patron del social aveva promesso di rispettare i risultati del sondaggio ma non aveva fornito dettagli sui tempi delle dimissioni e neppure sul nome del suo potenziale successore.

Reazione del mercato

Di riflesso alla notizia, Tesla è salita del +2% a Wall Street, chiudendo a 172,08 dollari ad azione. Nell’after Hours segna un ulteriore rialzo pari a +1,55%. Poi durante gli scambi, a metà seduta, arriva un rosso dell’2,7% con tanto di engulfing bearish sulla notizia del richiamo di oltre 1,1 milioni di veicoli in Cina per l’aggiornamento del software, necessario per eliminare un problema relativo al sistema di accelerazione e frenata. Il richiamo riguarda la quasi totalità delle vetture vendute negli ultimi quattro anni. Dal punto di vista tecnico, dopo aver riempito il gap down dello scorso 23 aprile a 177,3 dollari ad azione, non distante dalla media a 50 periodi, il titolo ha invertito la rotta girando negativo, accarezzando il supporto di 166,8 $

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