Come riporta Bloomberg, Unicredit potrebbe essere la seconda banca internazionale a cedere le proprie attività in Russia dopo Société Générale. Lo scorso 11 aprile, infatti, la banca francese ha ceduto la controllata Rosbank contabilizzando una perdita di 3 miliardi di euro.

Unicredit possiede in Russia Unicredit Bank che detiene poco più dell’1% del totale del mercato russo. La vendita è una delle opzioni sul tavolo anche se fra le intenzioni di Unicredit c’è la valorizzazione della quota. Pronte, riporta la testata, ci ci sarebbero istituzioni finanziarie e società non sottoposte a sanzioni e interessate a ottenere una licenza bancaria all’interno del Paese.

Subito dopo l’invasione dell’Ucraina a febbraio, Unicredit aveva annunciato una revisione della strategia in Russia. Tuttavia, aveva lasciato intendere sin da subito che una exit nel breve termine non sarebbe stata semplice. Intanto la banca, che ha pubblicato la trimestrale, ha tagliato di due miliardi l’esposizione verso la Russia.

Avviato il buyback 

Intanto, il titolo del gruppo vola a piazza Affari con guadagni di oltre l’ 11% anche grazie al programma di riacquisto di azioni proprie da 1,6 miliardi di euro avviato ieri. Il buyback ha proprio l’effetto di spingere il valore dei titoli oggetto degli acquisti.

Questa prima tranche, come già comunicato a inizio mese dalla banca, è stata autorizzata dalla Bce. UniCredit ha conferito incarico a Goldman Sachs International in qualità di intermediario terzo abilitato che “adotterà le decisioni in merito agli acquisti in piena indipendenza, anche in relazione alla tempistica delle operazioni e nel rispetto di limiti giornalieri di prezzo e di volume e dei termini del programma”.

Gli acquisti, si legge in una nota, saranno avviati nella settimana corrente e, sulla base del mandato conferito all’Intermediario incaricato, si prevede che possano concludersi indicativamente entro il mese di luglio 2022.

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