Il Cda di Unicredit starebbe lavorando per scegliere entro i primi di gennaio un nuovo candidato alla presidenza. La bomba è lanciata da Reuters, mentre l’istituto si prepara a rinnovare il mandato all’amministratore delegato Andrea Orcel nella primavera del 2024.

La lista di candidati che il consiglio di amministrazione proporrà all’assemblea annuale degli azionisti dovrebbe includere il nome per la successione all’attuale presidente Pier Carlo Padoan, secondo l’agenzia di stampa internazionale, che cita fonti che hanno chiesto di non essere nominate.

La banca sta cercando di ricostruire le relazioni con il governo dopo la decisione del Ceo, nel 2021, di rinunciare all’acquisto del Monte dei Paschi di Siena, controllata dal Tesoro. Il nuovo presidente potrebbe contribuire a rafforzare i legami con Roma, e Padoan, 73 anni, economista ed ex ministro dell’Economia con i governi di centro-sinistra guidati da Matteo Renzi e Paolo Gentiloni, è considerato poco adatto a questo scopo.

I candidati: Andreotti, Saviotti, Tononi e Franco

Tra i potenziali candidati a succedergli c’è l’attuale capo della corporate governance e del comitato nomine di Unicredit, Lamberto Andreotti. Settantatré anni, è l’ex amministratore delegato di Bristol-Myers Squibb e figlio di Giulio Andreotti. La ricerca comunque si estende anche ad altri, in questo senso a settembre Unicredit ha ingaggiato due società di ricerca di dirigenti per aiutare il cda a selezionare i candidati per il rinnovo.

La banca vorrebbe che il futuro presidente lavorasse al processo di selezione, il che sarebbe possibile con Andreotti già presente nel consiglio. Un altro candidato preso in considerazione è Pier Francesco Saviotti, che ha lavorato con Orcel a Merrill Lynch, e si affianca alla candidatura di Massimo Tononi, oggi presidente del consiglio di amministrazione di Banco Bpm, pure citato tra i papabili dalla stampa italiana, anche se considerati meno possibili.

L’ultima opzione, sempre secondo quanto riporta Reuters, è Daniele Franco, ministro dell’Economia con Draghi.  Anche in questo caso però, le sue possibilità sarebbero scarse. Franco è uno dei cinque candidati alla presidenza della Bei, ma a guidare la corsa è Nadia Calvino, ministro delle Finanze spagnolo.

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