L’operatore di private equity Aksìa Group, attraverso la partecipata Valpizza, ha acquisito La Pizza +1, azienda con posizionamento di qualità premium, attiva nella produzione di pizza rettangolare, pinsa, focaccia freschi e a temperatura ambiente.

Il deal, si legge in un comunicato, è stato effettuato tramite il fondo Aksìa Capital V.

La Pizza +1 è la terza operazione di add-on perfezionata da Valpizza con il fondo Aksìa Capital V. In precedenza ci sono state Megic Pizza e, pochi giorni fa, C&D.

L’operazione contribuirà all’ulteriore crescita dimensionale di Valpizza, che chiuderà il 2021 con un giro d’affari di 70 milioni di euro, puntando al raddoppio del fatturato entro il 2025, grazie alla realizzazione di un “polo integrato della pizza”.

Fondata nel 1996 da Sante Ludovico, con sede a Garica di Podenzano (Piacenza), La Pizza+1 utilizza solo ingredienti selezionati. La strategia di crescita prevede anche l’avviamento di una nuova linea produttiva dedicata alla pinsa, che si sommerà agli investimenti già avviati dalla società, di oltre 7,5 milioni di euro, allo scopo di raddoppiare la capacità produttiva.

Le parole dei protagonisti

“Siamo molto felici di aver supportato la strategia di crescita del gruppo in un mercato dinamico e in contino sviluppo”, ha dichiarato Marco Rayneri, partner fondatore di Aksìa Group.

Marco Setti, amministratore delegato di Valpizza, sottolinea che “si tratta di un’operazione dal potenziale strategico significativo, che porta la famiglia Valpizza ad aggiungere un ulteriore importante tassello al percorso di crescita”.

Sante Ludovico, amministratore delegato di La Pizza+1, aggiunge che l’operazione “permetterà la creazione di un gruppo tutto italiano, che faciliterà l’accelerazione della crescita internazionale del business e allo stesso tempo la continuità della famiglia e del management, e il solido legame con il territorio”.

Gli advisor

Aksia Group è stata assistita da Equita K Finance, nelle persone di Filippo Guicciardi e Andrea Dubini, da E&Y per l’attività di due diligence e dallo studio Giliberti Triscornia & Associati, nelle persone di Francesco Cartolano e Matteo Acerbi, per la parte legale. Lo studio legale e tributario Russo De Rosa Associati ha seguito le materie fiscali. De Luca & Partners ha svolto il ruolo di advisor per gli aspetti giuslavoristici.

A originare e gestire il processo di cessione assistendo gli imprenditori è stato l’advisor finanziario CP Advisors, guidato da Salvo Mazzotta Marco Garro, e coordinato nell’operazione dal director Giovanni Nucera. Lo studio legale Pedersoli ha agito come legal advisor, nelle persone di Alessandro Marena e Leo Belloni per gli aspetti di diritto societario e di Andrea de’ Mozzi per gli aspetti tax, mentre KPMG ha fornito il servizio di vendor due diligence finanziaria.

Crédit Agricole Italia, in qualità di banca agente, ha strutturato il finanziamento dell’operazione, a cui ha partecipato anche Intesa SanpaoloDentons ha affiancato le banche.

Il notaio Arrigo Roveda ha assistito le parti durante il closing.

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