Vodafone ha vinto contro Fastweb dinanzi alla Corte di appello di Milano. La Corte, in accoglimento dell’appello di Vodafone, ha accertato la sussistenza di pratiche di retention non conformi al quadro regolamentare volte ad ostacolare la migrazione dei clienti di rete fissa che avevano deciso di passare a Vodafone, e ha ritenuto che tali condotte costituissero atti di concorrenza sleale. In considerazione di ciò la Corte ha disposto in favore di Vodafone il risarcimento dei danni subiti in conseguenza della mancata migrazione dei clienti.

Nella pronuncia la Corte ha ricostruito i principi applicabili nel settore delle telecomunicazioni alle pratiche di retention, con cui l’operatore donating tenta di trattenere il cliente che ha comunicato di voler passare ad altro operatore concorrente e, all’esito degli accertamenti tecnici condotti, ha riscontrato la ricorrenza nel caso di specie di elementi sintomatici del fatto che il “ripensamento” dei clienti fosse stato indotto da condotte commerciali non conformi ai principi di correttezza professionale.

Gli advisor 

DLA Piper, con un team composto dai partner Alessandro Boso Caretta (nella foto) e Stefano Modenesi e dagli avvocati Massimo D’Andrea e Bice Di Sano, ha assistito Vodafone. Il team di DLA Piper ha agito in stretta collaborazione con il team legale di Vodafone guidato dal general counsel Antonio Corda e dall’head of litigation Francesco Pergolini.

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