Nuovo contratto per Webuild, in consorzio, da 1,32 miliardi di euro di valore totale, sulla linea ferroviaria alta capacità Palermo-Catania in Sicilia. Il consorzio realizzerà il raddoppio della tratta Fiumetorto-Lercara Diramazione (Lotto 1+2), che prevede la progettazione esecutiva e la realizzazione di 30 chilometri di nuova linea.

Il progetto

Commissionato da Rfi (Gruppo Fs Italiane), il progetto contribuirà a supportare lo sviluppo infrastrutturale in Sicilia, riducendo i tempi di percorrenza tra alcune delle sue principali città e rendendo più competitivo il trasporto su ferro. Webuild, con una quota totale pari al 75% (incluso il 5% della sua controllata Seli Overseas), guiderà il consorzio con Ghella (25% di quota totale, incluso il 10% della sua controllata TunnelPro). Per il nuovo lotto della linea ferroviaria, si stima la creazione di 1.500 posti di lavoro. Per l’esecuzione dei lavori, saranno impiegate tecnologie all’avanguardia e metodi di costruzione volti a garantire la massima sostenibilità del progetto.

Webuild, 19 i progetti al Sud

Con questo nuovo contratto, Webuild è attualmente impegnata in 19 progetti in corso nel Sud Italia, che sta realizzando con una filiera di eccellenza di oltre 3.800 imprese da inizio lavori, per un valore dei contratti stipulati con i fornitori pari a 2,5 miliardi. Si tratta di progetti strategici per la mobilità sostenibile del Paese, anche in un’ottica di transizione energetica, a supporto dello sviluppo dei territori e della competitività dell’Italia. Progetti che contribuiranno anche alla crescita del settore e dell’occupazione, in particolare tra i giovani, che già oggi rappresentano il 20% della forza lavoro Webuild.

Sulla direttrice Palermo-Catania-Messina, Webuild è impegnato nella realizzazione di 7 lotti, insieme ad altre imprese italiane: oltre al nuovo Lotto 1+2, sulla linea Palermo-Catania sta realizzando le tratte BicoccaCatenanuova e Nuova Enna-Dittaino, a cui si sono aggiunte di recente la Caltanissetta Xirbi-Nuova Enna e la Lercara-Caltanissetta Xirbi, mentre sulla linea Messina-Catania, sta realizzando i lotti Taormina-Giampilieri e Fiumefreddo-Taormina/Letojanni.  Nel complesso, la costruzione di questi 7 lotti si stima porterà alla creazione di 7.300 posti di lavoro, tra diretti e di terzi, con il coinvolgimento da inizio lavori ad oggi di oltre 580 imprese. Il nuovo Lotto 1+2 include la realizzazione di 20 chilometri circa di tunnel, a doppia canna a binario singolo, più di 2 chilometri di viadotti ferroviari e stradali, più di 7 chilometri di viabilità collegata e 3 stazioni, di cui una (Valle del Torto) da realizzare e le altre due (Cerda e Lercara) da ammodernare. Durante la costruzione, saranno previsti sistemi per il recupero e il riutilizzo delle acque piovane e di quelle impiegate nei processi industriali; per lo scavo delle gallerie saranno impiegate quattro frese meccaniche, le TBM; le stazioni saranno dotate di sistemi volti a garantire un efficientamento dei consumi idrici e la raccolta e il riuso delle acque meteoriche.

La nuova linea Palermo-Catania-Messina è un progetto strategico per la Sicilia e per l’Italia tutta. È destinata a potenziare velocità ed efficacia del trasporto di merci e persone all’interno dell’isola, riducendo i tempi di viaggio tra Palermo e Catania a 2 ore (60’ in meno rispetto all’attuale).

Salini, nessun ritardo sulle opere finanziate con Pnrr

Nel frattempo il numero uno del general contractor ha voluto rassicurare sul timing delle opere che Webuild sta realizzando con i fondi del Pnrr.

Non registriamo ritardi nella realizzazione delle 12 opere del settore delle infrastrutture appaltate a Webuild insieme a Ghella, Pizzarotti, Fincantieri ed altre imprese anche con fondi Pnrr. Tutte le attività stanno procedendo secondo i tempi previsti e concordati con i diversi committenti, con cui stiamo facendo ogni sforzo per accelerare ogni fase dei progetti“, ha detto Pietro Salini (in foto). “Qualora il Paese avesse necessità di avviare attività in altri comparti produttivi diversi dalle infrastrutture, come sembra utile di fronte alle nuove sfide emerse dopo l’approvazione del Piano, le risorse aggiuntive necessarie potrebbero essere eventualmente reperite in tutti quei settori in cui al momento esistono ampie disponibilità a fronte di progetti mai pianificati né assegnati”.

 

 

 

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