Webuild ha sottoscritto con gli administrators di Clough Limited il contratto per l’acquisto di asset aziendali della stessa.
Il perimetro finale oggetto d’acquisizione include l’organizzazione centrale di Clough, compresi uffici, brand, credenziali, qualifiche, senior management e personale di sede; oltre 4 miliardi di euro di progetti nel backlog (a fine 2022) con la relativa forza lavoro.
L’integrazione di Clough in Webuild, che garantisce la continuità dei progetti della stessa e salvaguarda l’occupazione di 1.100 dipendenti, creerà un gruppo tra i maggiori player in Australia e tra i più storici. I progetti inclusi nel perimetro di acquisizione sono tra le più importanti infrastrutture in corso di realizzazione in Australia e Papua Nuova Guinea e l’accordo raggiunto tra Deloitte e Webuild ne facilita la consegna per i governi, le comunità locali e le imprese coinvolte. L’operazione garantisce inoltre che tutti i subappaltatori e fornitori appaltati per i progetti inclusi nel perimetro vengano regolarmente pagati per il completamento dei lavori.

Il deal di Webuild

L’operazione permetterà al general contractor guidato da Pietro Salini (in foto) di rafforzare la struttura organizzativa, ingegneristica e la forza lavoro in Australia, funzionali all’esecuzione dei grandi lavori in portafoglio e del piano commerciale. Webuild beneficerà di un mercato in forte espansione con centinaia di miliardi di investimenti attesi nei prossimi anni.
Inoltre consentirà di  acquisire una struttura locale con oltre 100 anni di storia, profonde radici e tradizioni australiane; di beneficiare di economie di scala e di significative sinergie attraverso la valorizzazione delle risorse centrali di Clough specializzate in pianificazione commerciale, preparazione di offerte, gestione delle risorse umane, gestione degli approvvigionamenti, amministrazione, finanza e controllo; e di espandere e diversificare le attività del gruppo Webuild facendo leva sulle competenze, il buon posizionamento di mercato e la solida reputazione di Clough in settori quali Energia, Impianti e Difesa.

Il valore complessivo dell’operazione è pari a circa 35,9 milioni  di dollari australiani (23,4 milioni di euro). La finalizzazione dell’acquisizione è condizionata all’ottenimento di alcuni consensi di terze parti coinvolte nell’operazione, inclusa l’approvazione da parte dell’assemblea dei creditori che è prevista entro la metà di febbraio.

Il mercato australiano

Attualmente l’Australia è uno dei principali mercati di riferimento per Webuild, il cui segmento delle costruzioni si stima rappresenti un’opportunità per oltre 300 miliardi nel periodo 20222025.
Webuild sta continuando ad espandere le proprie attività in Australia. Parteciperà alla costruzione della linea Sydney MetroWestern Sydney Airport, che collegherà la città al nuovo aeroporto, e sta lavorando al North East Link, la sezione mancante della circonvallazione di Melbourne. Partecipa al consorzio risultato preferred bidder per la costruzione di una sezione di Inland Rail, progettata per migliorare il trasporto merci tra Brisbane e Melbourne. Nelle Snowy Mountains sta lavorando a Snowy 2.0, il più grande progetto idroelettrico del Paese.
Clough, fondata a Perth nel 1919, è tra le principali aziende in Australia nel settore. I suoi progetti storici
principali includono il primo grattacielo a Perth e il primo grande tunnel autostradale sotterraneo in Western
Australia.

L’integrazione dei due gruppi porta Webuild ad un portafoglio ordini complessivo in Australia di oltre 12 miliardi di euro, inclusi progetti per i quali sono risultati preferred bidder, e a circa 3.000 dipendenti nel Paese.

Le parole di Salini

“Quella di oggi è un’operazione storica per Webuild, che consolida la strategia di crescita in mercati a basso rischio, in linea con la politica di derisking adottata negli ultimi anni. Con l’integrazione di Clough, diventiamo uno dei maggiori player del settore, anche in segmenti limitrofi come energia, impianti e infrastrutture per la difesa, in un mercato in forte crescita e in continua espansione”, ha detto Salini.
“L’integrazione delle competenze delle persone di Clough e di Webuild garantirà la realizzazione di progetti di qualità per clienti e territori, e già con questa operazione abbiamo dimostrato come si sia già creato un forte spirito di squadra. Per una società italiana arrivare ad avere in Australia un backlog complessivo di oltre 12 miliardi di euro e circa 3.000 dipendenti è stata una grande impresa, ma lo consideriamo solo un punto di partenza per una grande collaborazione con tutti gli attori del Paese in cui contiamo di continuare a crescere insieme”, ha aggiunto.

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