White Bridge Investments II ha acquisito una quota di maggioranza del capitale di Lampa, azienda attiva nella produzione di accessori per il settore fashion & luxury.

Fondata a Grumello del Monte (Bergamo) nel 1970, si legge in un comunicato, Lampa sviluppa, produce e distribuisce accessori per i più importanti brand dell’alta moda e del lusso. In particolare, la società produce accessori in plastica, resina e nylon. Il portafoglio di prodotti include borchie, bottoni, loghi, fibbie, bijoux, spille.

Il deal, aggiunge la nota, “ha l’obiettivo di supportare il percorso di sviluppo dell’azienda nei prossimi anni e di creare una piattaforma di investimento per perseguire un processo di aggregazione nel settore degli accessori per la moda e il lusso, ancora molto frammentato”. L’azienda “punta ad ampliare l’offerta prodotti, entrando in segmenti adiacenti e sinergici (accessori in zama e ottone) e ad internalizzare alcuni processi produttivi chiave, anche attraverso acquisizioni mirate”.

L’operazione prevede il reinvestimento dei co-amministratori delegati Mirko e Luca Bertoli, figli del fondatore Diego Bertoli, che continueranno a guidare l’azienda nella prossima fase di crescita. Diego Bertoli manterrà la carica di presidente onorario della società.

Le banche e gli advisor

L’operazione è stata finanziata da Crédit Agricole e Banco Bpm.

White Bridge è stata assistita dagli avvocati Matteo Delucchi, Michele Mocarelli, Nicola Malta e Maria Costa dello studio legale Giovannelli e Associati, dai partner Claudia D’Arpizio e Federico Salmaso di Bain & Company, dai partner Marco Bastasin e Mario De Blasi di Deloitte, e dal partner Andrea Ferretti di Bilma.

I venditori, tra cui il veicolo di investimento Stud Holding (partecipato da Cronos Capital Partners) e i fratelli Bertoli, sono stati assistiti da Alberto Gennarini e Raffaele Ciccarelli di Vitale & Co in qualità di advisor finanziario, dagli avvocati Niccolò Piccone e Giulio Pezzi Guarnati dello studio Alpeggiani, nonché da Luigi Taccogna, Francesco Saltarelli e Andrea Bravo di Deloitte, da Alessandro Rocca e Luca Mazzola dello studio Rmux e, infine, da Giovanni Maria Castelli dello studio Albrici.

Nell’operazione, Lampa è stata assistita da Tommaso Lillo ed Emilio Pestarino di Houlihan Lokey in qualità di m&s advisor, da Riccardo Martinelli e Raffaele Ciccarelli di Vitale&Co in qualità di advisor finanziario e dallo studio legale Pedersoli in qualità di advisor legale, con il partner Alessandro Marena. Deloitte si è occupata della due diligence finanziaria e fiscale, con team guidati da Marco Bastasin e Mario de Blasi, mentre Andrea Ferretti di Bilma ha curato la due diligence ambientale.

Il gruppo Glb è stato assistito da Salvo Mazzotta e Giovanni Nucera di CP Advisors in qualità di financial advisor, dallo studio legale Giliberti Triscornia & Associati per la parte legale, con il partner Emilio Bettaglio. Kpmg ha assistito Glb per le vendor due diligence finanziare e fiscali, e per l’audit, con i partner Lorenzo Brusa, Massimo Agnello e Giuseppe Pancrazi, mentre Andrea Giorgi di Novasafe ha curato la vendor due diligence ambientale.

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