White Bridge entra nel capitale di Vida Pharma, azienda attiva nello sviluppo e produzione di dispositivi medici iniettabili, cosmetici per uso professionale e retail. Dario Scaffai, resta alla guida di Vida Pharma per la prossima fase di sviluppo dell’azienda.

L’operazione, attraverso il rafforzamento della struttura manageriale, l’ampliamento del portafoglio prodotti, l’investimento in nuove tecnologie e studi scientifici e l’ulteriore spinta internazionale, potrà garantire una crescita nel mercato internazionale dell’azienda italiana.

Vida Pharma, un po’ di storia

Fondata nel 2004 a Crespina Lorenzana (Pisa), Vida Pharma è specializzata nella produzione di  filler e biorivitalizzanti a base di acido ialuronico per viso e corpo e di cosmetici, inclusi peeling e mesoterapici, curando l’intero processo produttivo, dalle materie prime al prodotto finito. L’azienda commercializza la sua gamma di prodotti con il proprio marchio Ksurgery e con soluzioni di private label, raggiungendo l’intero territorio nazionale e oltre 40 paesi nel mondo attraverso partner selezionati.

Dario Scaffai, fondatore e amministratore delegato di Vida, ha sottolineato che “l’accordo rappresenta un passo significativo nella strategia dell’azienda”.

Gli advisor nell’operazione di White Bridge

Nell’ambito dell’operazione, White Bridge è stata assistita per  gli aspetti finanziari e fiscali di due diligence da Pwc con un team coordinato rispettivamente da Elena Borghi e Nicola Broggi e composto da Maria Quiroga Toledo, Marco de Pieri per la parte finanziaria e Gian Pier Catuscelli per la parte fiscale.

Per la due diligence strategica è stato assistito da da Bcg con un team composto da Filippo Bianchi, Silvio Belletti, Beatrice Lemucchi e Andrea Orfeo, per la due diligence regolamentare da Pietro Caiazza di Intexo, per gli aspetti di due diligence relativi ad ambiente, salute e sicurezza da Federico Bugliaro e Maria Chiara Pinton di ProjEco Engineering.

Per tutti gli aspetti legali dell’operazione, White Bridge è stata assistita dallo studio Giovannelli e Associati con un team guidato dal partner Matteo Delucchi e composto dalla senior associate Giulia Sannino, da Chiara Iacopelli e dai trainee Chiara Ricchetti e Giorgia Palmas per tutti gli aspetti corporate dell’operazione, oltre che dal partner Valerio Fontanesi, dal senior associate Gaetano Petroni e dall’associate Massimo Giordano, per gli aspetti legati al finanziamento.

Infine, Ethica Group, con i team di M&A Advisory e Debt Advisory, composti rispettivamente da Fausto Rinallo, Federica Carcani e Sandro Ravera Chion, ha agito in qualità di advisor finanziario.

Dario Scaffai è stato assistito per gli aspetti contabili e finanziari da Simone Bonacchi di Studio Bonacchi Dottori Commercialisti e per gli aspetti legali dallo studio Legance con un team guidato da Giacomo Gitti.

L’operazione è stata finanziata da Banco Bpm (con il team Financial Sponsor) e illimity Bank, supportate dallo studio legale Simmons & Simmons con un team composto da Davide D’Affronto, da Cettina Merlino, da Alessandra Belmonte e dalla trainee Francesca Regolo e per la parte fiscale dal dott. Marco Palanca e da Giulia Aglialoro.

Giovannelli e Associati ha assistito White Bridge Investments III con un team coordinato dal socio Matteo Delucchi e composto dalla senior associate Giulia Sannino e dagli associate Chiara Ricchetti, Giorgia Palmas e Alessio Buontempo per gli aspetti corporate e dal socio Valerio Fontanesi coadiuvato dal senior associate Gaetano Petroni e dagli associate Massimo Giordano e Valeria Accurso per gli aspetti relativi al finanziamento.

Lo studio legale Legance ha assistito il venditore Dario Scaffai con un team guidato dai partner Antonio Palazzolo e Giacomo Gitti coadiuvati dal senior associate Antonio Garramone e dall’associate Arianna Benvenuti, nonché, in relazione ai profili fiscali dell’operazione, dalla partner Claudia Gregori e dal managing associate Nicola Napoli

Lascia un commento

Related Post